Mondiali 2026, top&flop della giornata: stella Diomande, disastro Chamakh

L’ex Udinese delude, la Germania dilaga: il meglio e il peggio della quarta giornata dei Mondiali 2026
Lorenzo Beccarisi
Yan Diomande trascina la Costa d'Avorio (GettyImages)

Con il triplice fischio della sfida tra Svezia e Tunisia si chiude anche la quarta giornata dei Mondiali 2026. Quattro le partite che si sono disputate nella domenica americana, che si è aperta con la goleada della Germania che dodici anni dopo il “Mineirazo” in Brasile torna a vincere 7-1 una partita ai Mondiali. Emozioni, gol e spettacolo tra Olanda e Giappone che si dividono la posta nella prima partita del gruppo F ad Arlington. La rete di Diallo al 90esimo regala tre punti preziosissimi alla Costa d’Avorio contro l’Ecuador, mentre la Svezia si prende il primato del gruppo F battendo 5-1 a Monterrey la Tunisia. 

Mondiali 2026, giorno 4: i top

Kai Havertz

Spesso si è parlato del problema centravanti in casa Germania, per questo Kai Havertz ha subito voluto mettere le cose in chiaro dall’esordio. Approfittando della difesa non eccezionale di Curacao, l’attaccante dell’Arsenal aggancia Folarin Balogun in vetta alla classifica marcatori con una doppietta chirurgica. Rigore trasformato con freddezza e tocco sotto morbidissimo per il definitivo 7-1. 

Daichi Kamada

I tifosi della Lazio si saranno stupiti a vedere la prestazione da centrocampista completo del classe ’96 del Crystal Palace. Kamada è l’ago della bilancia del Giappone, guida il pressing nipponico nella metà campo olandese ed è il regista offensivo dei Samurai Blu in fase di possesso. Impreziosisce la sua prestazione con un gol tanto casuale quanto meritato per lui e per il Giappone, che conquista un punto prezioso. 

Yan Diomande

Se qualcuno non ha mai visto quest’anno il Lipsia sarà rimasto folgorato dal talento di questo esterno tutto dribbling e velocità. Per un’ora manda al manicomio un difensore esperto come Hincapié, poi passa a sinistra e costringe l’Ecuador alla difesa a cinque. Il gol vittoria per la Costa d’Avorio lo segna Diallo, ma l’esordio al Mondiale di Diomande è folgorante. 

Viktor Gyokeres

È un duello tra Gyokeres e Isak per scegliere il top della Svezia, entrambi autori di un gol e un assist. La differenza la fa la maggior qualità delle giocate del centravanti dell’Arsenal, bravissimo a lanciare Isak lavorando un pallone spalle alla porta per il raddoppio su cui però c’è l’evidente errore di Chamakh. Il terzo gol invece è tutto frutto del suo cinismo sotto porta. 

Mondiali 2026, giorno 4: i flop

Riechedly Bazoer

Doveva essere uno dei centrocampisti più forti della sua generazione e a 18 anni era il talento più interessante del settore giovanile dell’Ajax. Dodici anni dopo il classe ’96 fa fatica a giocare da difensore centrale in Turchia e ai Mondiali vede passare gli attaccanti tedeschi da tutte le parti. Completa il tutto con il fallo da rigore su Nmecha che di fatto mette in cassaforte il risultato per la Germania poco prima della dell’intervallo. 

Cody Gakpo

Nel tridente offensivo dell’Olanda è il più deludente. Summerville trova il primo gol in maglia Orange, Malen è pericolosissimo nel primo tempo. L’esterno del Liverpool invece non riesce mai a incidere nonostante la difesa del Giappone conceda spazi sulle corsie esterne. 

Seko Fofana

Chi ricorda il centrocampista straripante fisicamente dell’Udinese deve dimenticarlo in fretta. Lento, impacciato e sempre in ritardo su ogni pallone, prende un giallo banale a metà primo tempo per un’entrata in netto ritardo. Rischia l’espulsione con una trattenuta a metà campo e perde tanti palloni in fase di costruzione. Prova a crescere nella ripresa, ma è l’ombra del calciatore che faceva la differenza in Serie A. 

Abdelmouhib Chamakh

Alla quarta presenza tra i pali della Tunisia il classe 2001 fa l’esordio in match ufficiali dopo le tre amichevoli giocate contro Canada, Austria e Belgio. La sua partita è disastrosa, prima l’uscita incerta che dà il via al vantaggio di Ayari, poi quasi toglie le mani su un destro tutt’altro che irresistibile di Isak che vale il raddoppio per la Svezia. Non può nulla sulle altre tre reti svedesi, ma ormai il danno è fatto. 

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