Vincono Brasile, Sudafrica, Bosnia, Svizzera e Messico. Cadono Scozia, Corea del Sud, Qatar, Canada e Cechia.

In archivio anche la quattordicesima giornata dei Mondiali 2026. Altre quattro 6 e gare andate in scena, che hanno chiuso i gironi: A, B e C. Nel Gruppo successo per il Messico sulla Cechia (0-3) e del Sudafrica sulla Corea del Sud (1-0). Nel girone B la Bosnia si è imposta per 3-1 sul Qatar, mentre la Svizzera ha battuto 2-1 il Canada a Vancouver. Nel raggruppamento C, 0-3 senza storia del Brasile sulla Scozia, con il Marocco che invece si è imposto con un pirotecnico 4-2 su Haiti.
Mondiali 2026, giorno 14: i top
Kerim Alajbegovic
Il gioiellino classe 2007, che aveva già stupito durante i play-off per qualificarsi a questi Mondiali 2026, si è caricato sulle spalle la Bosnia, sbloccando il risultato contro il Qatar e aprendo di fatto le danze in una serata perfetta.
Johan Mazambi
Dopo la doppietta rifilata alla Bosnia nella seconda giornata del Gruppo B, il classe 2005 offre ancora spettacolo: gol e assist nel 2-1 che ha permesso alla Svizzera di imporsi sul Canada e di vincere il proprio girone.
Vinicius Junior
La stella del Real Madrid è a di poco dominante nel netto 0-3 con cui il Brasile si è imposto sulla Scozia. Due gol, una rete annullato e la tripletta sfiorata a più riprese nel secondo tempo. Sono 4 i gol messi a segno da Vinicius in 3 partite. Un chiaro messaggio a questi Mondiali 2026.
Achraf Hakimi
Suo il gol del primo pareggio, sempre suo l’assist che porta al gol del momentaneo pareggio. Il fuoriclasse del PSG si è caricato il Marocco sulla spalle portandolo alla rimonta e a staccare il pass per i sedicesimi di finale.
Roberto Alvarado
Nessun gol nel netto 3-0 con cui il Messico ha archiviato la pratica Cechia. L’ala classe ’98 ha però messo a referto un assist, un tiro e due grandi occasione creata in 90 minuti. Suo il passaggio vincente, al 94′, per Fidalgo.
Thapelo Maseko
Il suo è un gol storico per i Bafana Bafana che centrano la loro prima, storica, qualificazione alla fase a eliminazione diretta di una Coppa del Mondo. A referto 5 conclusioni, tanti falli subiti ma soprattutto la consapevolezza di aver scritto un pezzo di storia del suo Paese.
Mondiali 2026, giorno 14: i flop
Sultan Al Brake
Partita ricca di difficoltà per il terzino del Qatar. I numeri poi parlano chiaro: un solo contrasto vinto su 4 tentati (di cui 0 aerei e 1 solo a terra), un solo passaggio lungo riuscito (su 6) e 0 passaggi riusciti in area su 2 tentati. Una notte da dimenticare.
Cyle Larin
Dopo i gol contro la Bosnia all’esordio e contro il Qatar nella seconda giornata, Larin era il grande atteso nel pomeriggio di Vancouver. Partita deludente per il classe ’95 che, in 58 minuti in campo, finisce 3 volte in fuorigioco, viene ammonito e non riesce mai a impensierire la retroguardia svizzera.
Scott McKenna
Disastrosa la serata del difensore scozzese che, dopo appena 7 minuti, perde una palla sanguinosa in area di rigore e spalanca la strada al primo gol dei 3 messi a segno dal Brasile nella notte di Miami.
Carlens Arcus
Entrato in campo con il risultato sul 3-2 in favore del Marocco, non riesce a incidere come sperato, anzi in appena 10 minuti di partita riesce a regalare, con un’ingenuità il gol del definitivo 4-2 a Hakimi e compagni.
Tomas Holes
Il suo errore sul gol del raddoppio del Messico è il manifesto dei Mondiali 2026 della Cechia. Con la differenza di risultato ancora minima, l’ingenuità di Holes è imperdonabile: al 61′ infatti nel tentativo di liberare l’area di rigore, il suo rinvio sbatte sul messicano Sanchez steso a terra. La palla finisce tra i piedi di Quinones che, a porta vuota, appoggia in rete il più facile dei gol indirizzando la partita verso Città del Messico e sancendo, di fatto, l’eliminazione della Cechia.
Hwang Hee-Chan
Partita deludente quella del centrocampista degli Wolves. Il classe ’96 viene sostituito a inizio ripresa, dopo una prima frazione da dimenticare: un dribbling riuscito su 3 tentati, 5 passaggi sbagliati su 8 tentati nel terzo finale e 0 nell’area di rigore.