Milan, che succede? Dal cambio modulo alle difficoltà offensive: i problemi rossoneri

Il passaggio al 4-3-3, la condizione fisica mentale e la scarsa produzione offensiva: le cause del cambio di passo del Milan
Chiara Scatena
Rafael Leao (Getty Images)

Momento difficile per il Milan, passato in poche settimane dalla corsa Scudetto a una qualificazione in Champions tornata in bilico. Nelle ultime quattro giornate sono arrivati solo tre punti: una vittoria sofferta contro il Torino e tre sconfitte contro Lazio, Napoli e Udinese. Ma cosa è cambiato rispetto a un mese fa, quando la squadra di Allegri aveva battuto l’Inter avvicinandosi alla vetta? Dopo quel derby, i rossoneri hanno iniziato a perdere continuità: il ko con la Lazio, il successo faticoso col Torino e la sconfitta contro il Napoli hanno di fatto chiuso il discorso tricolore. Contro l’Udinese, invece, è emerso anche un contraccolpo mentale legato al ridimensionamento degli obiettivi.

I problemi del Milan

A pesare è stata anche la scelta tattica: abbandonato il 3-5-2, il passaggio al 4-3-3 non ha funzionato. La difesa, più adatta alla linea a tre, è andata in difficoltà, così come il centrocampo e i movimenti offensivi. Il risultato è stato un Milan confuso e poco equilibrato. Oltre alla tattica, è calata anche la condizione fisica e mentale: la squadra corre meno e in modo meno organizzato. Alcuni uomini chiave sono in flessione proprio nel momento decisivo della stagione. Modric e Rabiot incidono meno, mentre il caso simbolo è Saelemaekers, fondamentale per gli equilibri della squadra e oggi in difficoltà. Il problema più evidente resta però la scarsa produzione offensiva. Pulisic non ha ancora segnato nel 2026, Leao è a secco da inizio marzo, Fullkrug e Nkunku hanno deluso e Gimenez è rientrato da poco dopo un lungo infortunio.

Stagione complicata per Leao

Proprio Leao rappresenta uno dei nodi principali: pur essendo il miglior marcatore stagionale, ha reso meno delle aspettative ed è finito anche nel mirino dei tifosi. Tra problemi fisici e questioni tattiche, il portoghese è stato spesso impiegato da centravanti, ruolo che non valorizza le sue caratteristiche. Il suo rendimento migliore arriva infatti da esterno sinistro in un tridente, ma il Milan ha dimostrato di non riuscire a sostenere questo sistema con continuità.

Potrebbe interessarti

ATP Challenger Szczecin 2026, quarti: preview Cecchinato-Trungelliti
Sfida tra over 30 con Trungelliti che appare superiore a Cecchinato in questo scorcio di carriera
Milan, Amorim arranca: il gioco non decolla e la difesa è scoperta
Amorim fa fatica a dare la sua impronta al Milan: le ultime gare hanno portato alla luce tutte le difficoltà
ATP Challenger Phan Thiet 2026, quarti: preview Kouamé-Bax
Il 17enne transalpino è già entrato nella top 200 della classifica ATP
Un Milan a diesel: nessun gol finora nel primo tempo
Tutte e sette le reti realizzate in questa stagione dai rossoneri sono arrivate nella ripresa
ATP Challenger Phan Thiet 2026, quarti: preview Hewitt-Simakin
Avversario insidioso per il figlio d’arte nei quarti del Challenger di Phan Thiet
Coppa Davis 2026, 18 settembre: preview Lehecka-Shelton
Shelton è in vantaggio per 3 a 0 nei precedenti con Lehecka
Igor Tudor (Getty Images)
Tudor può tornare in Serie A: un club lo ha sondato
Igor Tudor potrebbe tornare in Serie A, un club lo ha sondato: le prossime ore saranno decisive
Serie A 2026-27: preview Bologna-Torino
Il sabato italiano comincia al Dall'Ara con una sfida affascinante
Coppa Davis 2026, 18 settembre: preview Mensik-Tien
Rivincita della sfida andata in scena agli US Open 2026 tra due esponenti della Next Gen
Premier League 2026-27: Tottenham-Aston Villa
Il sabato inglese comincia alle 13:30 a Londra con una sfida tanto delicata quanto interessante
Barcellona (Getty Images)
Il Barcellona vola a suon di gol: i numeri dopo 7 partite sono fuori dal normale
Il Barcellona continua a segnare a raffica: la squadra di Flick ha numeri fuori dal comune