Roma-Juventus, sfida da un miliardo: la Champions è l’unica via per il risanamento

Il big match dell'Olimpico tra Roma e Juventus mette di fronte i due club che hanno accumulato le perdite più pesanti negli ultimi cinque anni: i dettagli
Giordano Grassi

Per Roma e Juventus, la qualificazione alla prossima Champions League non rappresenta soltanto un traguardo sportivo, ma una vera e propria necessità di natura economica. Il confronto sul campo si sposta inevitabilmente sui libri contabili: al 30 giugno 2025, i bianconeri hanno registrato un rosso di 58 milioni di euro, cifra molto simile a quella dei giallorossi, fermi a -54. Mentre realtà come Inter, Milan e Atalanta mostrano maggiore sostenibilità, sabaudi e capitolini restano le società più attardate nel percorso verso il tanto agognato pareggio di bilancio.

Roma-Juventus, il peso delle ultime 5 stagioni

Analizzando il quinquennio appena trascorso, emerge un quadro ancora più complesso. La Roma ha accumulato passività per 642 milioni di euro, superata solo dalla Juventus che ha toccato quota 847: un deficit combinato che sfiora l’astronomica cifra di 1,5 miliardi di euro. A Torino, l’intervento della holding Exor e i ripetuti aumenti di capitale hanno iniettato nel club quasi un miliardo di euro dal 2019 a oggi, necessari per tamponare gli effetti degli investimenti dell’era Ronaldo, l’impatto della pandemia e la pesante esclusione dalle coppe europee della stagione 2023-24.

Roma-Juventus, l’obiettivo comune

Nonostante i numeri imponenti, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, si intravedono segnali di ripresa. Entrambe le società hanno avviato una drastica spending review: la Roma ha ridotto di circa 80 milioni la spesa tra ingaggi e ammortamenti nel post-Covid, la Juventus quasi il doppio (ben 150). Questo rigore ha permesso a entrambi i club di ridurre sensibilmente le perdite annuali rispetto ai picchi negativi del 2021-22. Il piano industriale bianconero punta ora al “break even” nel 2026-27, ma la condizione essenziale resta la presenza stabile nell’élite europea, con il raggiungimento costante almeno degli ottavi di finale.

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