Serie A, la crisi dei gol: solo in 8 in doppia cifra, ma nessuno arriva a 20
C’è crisi di gol in Serie A, pochissimi specialisti dell’area di rigore e nessuno arriva ai 20 centri in stagione

È crisi di gol in Serie A. Due problemi in uno: si segna sempre meno e gli specialisti dell’area di rigore scarseggiano. Dettagli non da poco conto per il nostro campionato, i numeri sono impietosi. 782 reti in 32 giornate, ben 43 in meno rispetto a un anno fa e sono il secondo peggior parziale dal 2004/05 da quando il campionato è tornato a 20 squadre. Se questo è il ritmo si arriverà a fine stagione a quota 928 totali e sarebbe il peggior risultato da quando c’è questo formato. L’ultimo precedente risale all’annata 2010/11 che si concluse a 955.
Serie A, solo in 8 sono in doppia cifra
Pochi gol e pochissimi, quasi niente più specialisti del settore. A oggi, in campionato solo 8 giocatori hanno raggiunto la doppia cifra ma non sono tutti centravanti puri: Lautaro e Thuram, Hojlund e Malen, Douvikas e Davis con Nico Paz e Kenan Yildiz che si sono adattati. Alle loro spalle ci sono: a -1 dalla doppia cifra Calhanoglu, Simeone, Leao e Krstovic; possono farcela McTominay e Orsolini, la speranza è anche per Pulisic e Kean. C’è un dettaglio che emerge da questa classifica: non c’è un italiano nella top 10.
Chi comanda la classifica dei cannonieri
Al comando, Lautaro con 16 reti. Alle sue spalle Douvikas e Nico Paz con 11 centri. Nessuno arriverà a vincere il titolo di capocannoniere segnando almeno 20 reti. Non accadeva dal 1990/91 quando Vialli si fermò a 19 nell’anno dello scudetto della Sampdoria. In compenso, sono aumentati i giocatori che sono andati in rete: 291 lo scorso anno, oggi 280.