Djokovic sta per appendere la racchetta al chiodo? Panatta lo rincuora
Adriano Panatta parla del possibile ritiro di Novak Djokovic sconfitto all’esordio agli US Open 2026.

L’avventura di Novak Djokovic agli US Open 2026 è terminata, già, al primo turno opposto a Mariano Navone che l’ha eliminato con il punteggio di 7-6 (7-5) 5-7 4-6 6-2 6-1: un nuovo malore dopo quello accusato nel recente torneo di Cincinnati costringe il 39enne serbo a uscire dal 1° turno in uno Slam dopo più di 20 anni dall’ultima volta (Australian Open 2006): inevitabile pensare che questa possa essere stata l’ultima apparizione di Nole nel Major statunitense.
Panatta crede che l’80% dei tennisti dovrebbe ritirarsi se lo fa Djokovic
Intervenuto alla Domenica Sportiva, Adriano Panatta spezza una lancia in favore del 24 volte campione Slam che, prima del prematuro k.o. a Flushing Meadows, aveva raggiunto la finale in Australia e la semifinale a Wimbledon in questa stagione: “Il ritiro? È un problema suo, deve decidere lui. Ha fatto semifinale negli Slam quest’anno e, se uno dovesse smettere quando ottiene ancora risultati del genere, allora dovrebbe ritirarsi l’80% dei giocatori. Io ho smesso quando cominciavo a perdere al secondo o al terzo turno. Lui perché dovrebbe farlo? È sempre lì, io lo chiamo “il crotalo”: è pronto a colpirti.
Panatta credeva che sarebbe stato Jannik Sinner a “pensionare” Djokovic, ma questa teoria non si è ancora verificata: “Sinner? McEnroe ha fatto smettere Borg, Becker ha fatto smettere McEnroe. Io dissi già due o tre anni fa che avrebbe fatto smettere Djokovic, ma lui ancora non smette”.
I risultati di Djokovic negli Slam 2026
Australian Open: finale
Roland Garros: 3° turno
Wimbledon: semifinale
US Open: 1° turno
Djokovic non seguirà l’iter di Nadal per il ritiro
L’opinione condivisa dagli addetti ai lavori è che il nativo di Belgrado non farà un tour d’addio come quello andato in scena con Rafa Nadal in cui il maiorchino giocò un’ultima volta i tornei più cari nella stagione 2024, pur essendo l’ombra del campione che era stato: proprio per quanto appena scritto, la decisione di Djokovic di appendere la racchetta al chiodo potrebbe arrivare all’improvviso e, dopo la brutta esperienza newyorkese, non va escluso che Nole voglia abbreviare i tempi dell’attesa, avendo probabilmente percepito che l’agognato 25° titolo Slam, sua motivazione n. 1 per allungare la carriera, non arriverà mai.