José Mourinho

Champions, Mourinho ricorda il gol di Trubin: “Ho perso la testa, è stato incredibile”

Mourinho ha ricordato l'emozione incredibile di passare il turno con un gol del portiere all'ultimo secondo
Chiara Scatena
José Mourinho
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La sfida andata in scena lo scorso 28 gennaio allo Estádio da Luz tra Benfica e Real Madrid è stata senza dubbio una delle partite più emozionanti della prima fase della UEFA Champions League 2025-2026. Ai portoghesi serviva un gol per conquistare in extremis l’accesso ai playoff, sfruttando la differenza reti, e quel gol è arrivato nel modo più inatteso possibile: a segnarlo, in pieno recupero, è stato il portiere Anatoliy Trubin.

Il pensiero per la famiglia

Le immagini del suo colpo di testa decisivo hanno fatto il giro del mondo, così come l’esultanza incontenibile di José Mourinho. Lo Special One, intervistato da Champions League Magazine, ha ripercorso quei momenti carichi di adrenalina spiegando che, nel caos seguito al gol, il suo primo pensiero è andato alla famiglia. “Raramente è allo stadio perché vive a Londra, ma quel giorno c’era. Sapevo più o meno dove fosse, in una zona sopra la panchina del Real Madrid: è stata una sensazione unica”, ha raccontato.

“Ho perso la testa”

Mourinho ha ammesso di aver già vissuto situazioni simili, ma mai con un portiere protagonista all’ultimo secondo: “Che avesse segnato proprio lui, e in quel modo, è stato incredibile. Per tre o quattro secondi ho perso completamente la testa”. A riportarlo alla realtà ci ha pensato Álvaro Arbeloa, che lo ha abbracciato a bordo campo: “Mi ha fatto capire che non potevo festeggiare così davanti ai miei amici, così sono rientrato negli spogliatoi senza partecipare alla festa. È stata una vittoria incredibile contro il re dei re, contro Mr. Champions League, e questo significa molto”.

L’emozione di fronte al Real

Guardando ai playoff e alla possibilità di affrontare di nuovo il Real Madrid, Mourinho ha spiegato di voler gestire le emozioni, pur sapendo quanto sia difficile:Non voglio provare nulla, anche se so che non ci riuscirò. È già successo a Manchester e a Milano: quando torno in un posto dove sono stato felice, cerco di controllarmi, anche se prima della partita provo tantissimo. Non è mai una situazione normale”. Infine, un pensiero sulla sua esperienza in blanco: per Mourinho quella al Real Madrid resta una parentesi indimenticabile. “È stata incredibile: abbiamo vinto il campionato dei record e lo abbiamo fatto affrontando enormi difficoltà, come la lotta contro un Barcellona straordinario”.

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