Guido Della Rovere, Bayern Monaco

Chi è Guido Della Rovere? Il prototipo di talento di cui l’Italia ha bisogno

Guido Della Rovere è il talento di cui ha bisogno il calcio italiano oggi, una promessa tutta italiana del Bayern Monaco
Niccolò Di Leo
Guido Della Rovere, Bayern Monaco

Guido Della Rovere è il talento di cui ha bisogno il calcio italiano oggi, una promessa tutta italiana del Bayern Monaco

A.A.A. CERCASI TALENTI ITALIANI – Potrebbe recitare così l’insegna fuori Via Allegri, dove risiede la sede della FIGC, in questi giorni presa di mira da tifosi delusi e giornalisti per la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale per la terza volta consecutiva. Tra uova lanciate contro il muro e riunioni federali che hanno portato alle dimissioni di Gravina, Buffon e Gattuso – in quest’ordine cronologico – le tante parole che si stanno sprecando intorno a questa disfatta sportiva portano a un primo grande problema: non si riescono a far sbocciare i talenti italiani. Attenzione. “Non si riescono a far sbocciare” non è vero che non ci sono. Sottolineare le difficoltà della classe dirigenziale e tecnica in Italia è un passaggio fondamentale per arrivare al punto centrale di questo focus: i talenti italiani esistono, vanno solo messi nelle condizioni. Serve una prova? Guardiamo al Nord, in Germania. Mentre a Dortmund esordiscono tre giovani da tener d’occhio, dalle parti di Monaco il Bayern sta coltivando e crescendo quello che potrebbe essere il nuovo astro nascente azzurro.

Della Rovere, il talento in fuga

Il suo nome è Guido Della Rovere. Nato a Cremona il 4 giugno del 2007, il giovanissimo Guido è cresciuto nel settore giovanile della Cremonese fino al 4 luglio del 2024 quando ad acquistarlo dai grigiorossi è stato il Bayern Monaco. Sul tavolo sono stati messi 240.000 euro, sufficienti per strappare il “” dei lombardi e spalancare le strade per il futuro a questo giovane talento. Della Rovere, che ha origini lituane, è un trequartista di fantasia, all’occorrenza anche un’alta d’attacco. Un numero 10 come oggi non se ne vedono più. Ha talento e fantasia, non è mai stato incatenato in questi fastidiosi tatticismi che limitano l’estro del giovane. In Baviera è arrivato per lavorare sulle sue qualità e ad oggi i risultati sono stati incredibilmente positivi, al punto da strappare anche la sua prima convocazione tra i grandi nell’ultima partita di campionato contro il Bayern Monaco. Lui, che il professionismo lo aveva già assaggiato a Cremona esordendo in Serie B contro il Cittadella a maggio 2024, in Germania sta seguendo un percorso ben preciso.

Il cammino di Della Rovere nel Bayern Monaco

Il suo cammino è iniziato nel Bayern YL e ora sta proseguendo nel Bayern II, squadra con la quale ha giocato 44 partite, segnando 5 e servendo la bellezza di 16 assist. Numeri che confermano la sua qualità principale, quella di saper leggere l’azione e di trovare sempre l’ultimo passaggio, spesso vincente. Le sue prestazioni non sono passate inosservate. In Nazionale si è fermato per ora a 2 apparizioni con l’U19, ma a Monaco ha attirato le attenzioni di Kompany e il suo staff che, dopo averlo premiato con la prima convocazione, starebbero riflettendo su un suo possibile esordio a fine campionato, quando il Bayern sarà matematicamente campione. Guido Della Rovere rappresenta il futuro del calcio italiano e, come vale per Mané, Inacio e Reggiani, la sua crescita non passa per i nostri settori giovanili, ma per chi negli ultimi anni ha avuto la forza di credere in un rinnovamento e vero e di metterlo in atto. La Germania è la destinazione preferita della nostra fuga di cervelli calcistica. Una fuga di cervelli della quale dobbiamo approfittare per non disperdere questo talento.

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