Da Ronaldinho a Roberto Carlos: i più grandi ritorni dopo il ritiro

Sono tanti i calciatori che prima hanno deciso di appendere gli scarpini al chiodo e poi sono tornati in campo
Jessica Reatini
Ronaldinho, Getty Images

Sono tanti i calciatori che prima hanno deciso di appendere gli scarpini al chiodo e poi sono tornati in campo

Ronaldinho, Getty Images

Ronaldinho tornerà in campo. L’ex campione brasiliano debutterà infatti in Serie C con la maglia del Ravenna. Una notizia che ha fatto in poche ora il giro del mondo anche se quello del brasiliano è solo l’ultimo dei grandi ritorni di giocatori che prima avevano deciso di ritirarsi e poi hanno fatto dietrofront.

Il primo ritorno fu quello di Pelè

Il primo in assoluto è stato Pelè, ritiratosi nel 1974 ma tornato in campo nel 1975 con la maglia dei New York Cosmos. Il secondo è stato invece Johan Cruijff che diede l’addio al calcio nel 1878 per poi tornare un anno dopo con i Los Angeles Aztecs e poi passare ai Washington Diplomats. Successivamente Cruijff tornò anche in Europa prima con l’Ajax e poi con il Feyenoord. Non solo, anche Zico diede l’addio al calcio nel 1991 per poi volare in Giappone con il Kashima Antlers.

Da Robben a Veron: gli altri grandi ritorni

Tra i ritorni eccellenti più recenti troviamo quello di Robben nel 2019 per poi tornare nel 2020 al Groningen, club in cui aveva iniziato. Incredibile anche la scelta di Rivaldo che decise di ritirarsi nel 2015 a 43 anni ma tornò in campo con il Mogi Mirim, club di cui era presidente. Interessante anche la scelta di Roberto Carlos che nel 2012 annunciò il ritiro salvo poi trasferirsi in India come giocatore-allenatore Delhi Dynamos. Infine anche Juan Sebastian Veron che tornò all’Estudiantes nel 2016-2017 da presidente-giocatore.

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