Djokovic in versione Gastone ma con Sinner rischia di essere umiliato

Djokovic raggiunge le semifinali dell’Australian Open grazie a due vittorie per ritiro
Filippo Re

Djokovic raggiunge le semifinali dell’Australian Open grazie a due vittorie per ritiro.

Novak Djokovic (Getty Images)

A caccia dell’agognato 25° Slam, Novak Djokovic è sostanzialmente a due soli successi da una impresa leggendaria dopo essere approdato in semifinale all’Australian Open, ma il traguardo sembra molto più lontano dopo la prestazione offerta con Lorenzo Musetti ai quarti.

Per Musetti delusione doppia: ritiro con Djokovic e niente top 3

Djokovic approfitta del ritiro di Musetti

Il 38enne di Belgrado era, infatti, vicino alla sconfitta al momento dell’infortunio rimediato dal carrarino, costretto al ritiro sul punteggio di 6-4 6-3 1-3 in suo favore a causa di un grave problema muscolare alla gamba destra.

Il prossimo avversario di Nole è quel Jannik Sinner che l’ha battuto negli ultimi cinque confronti diretti e a caccia di uno storico tris a Melbourne, impresa riuscita soltanto al serbo nell’era Open, motivo per cui ci riesce difficile immaginare un risultato diverso dall’affermazione del 24enne di San Candido.

Il fair play di Djokovic in conferenza stampa

Al termine del match con Musetti, l’ex n. 1 della classifica ATP è come sempre molto schietto e onesto: “Il primo momento in cui ho visto Lorenzo in difficoltà è stato nel terzo game del terzo set, quando ho ottenuto il break. Ho parlato con alcuni membri del suo team e mi ha detto che il problema è iniziato nel secondo. Non credo abbia condizionato il suo gioco nel secondo, probabilmente la situazione è peggiorata. Come sto fisicamente? Ho una vescica che ha avuto bisogno di un nuovo controllo e di essere fasciata. È la mia unica preoccupazione in questo momento. Hai sempre qualche piccolo problemino, ma niente di grande. La vescica non rappresenta un ostacolo per me in questo momento. Musetti ha mostrato quanto sia duro fisicamente il tennis. Era il migliore in campo e si trovava a un passo dalla vittoria. Poi è successo quello che è successo. Nessuno può sostituirti nel tennis. È il bello del tennis, ma anche una grande sfida. Devi essere sempre al meglio, soprattutto nelle fasi finali di uno Slam. Tutti lavoriamo duramente portando il nostro corpo al limite. Anche le emozioni giocanoo un ruolo importante. Esiste il rischio infortunio ed è quello che è capitato tante volte a me negli ultimi Slam. Senza nulla togliere alla varietà e alla grande qualità espressa oggi da Lorenzo, stavo giocando in maniera deludente rispetto alle altre partite disputate nel torneo. Devo giocare meglio. So che se gioco bene e il mio corpo sta bene, avrò sempre una chance di vincere. Sono in semifinale e il livello di fiducia è sempre alto. Deve esserci questa fiducia. Mi sono trovato in queste situazioni tante volte e sono felice di essere di nuovo in semifinale in uno Slam. Farò del mio meglio”.

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