Il Mondiale per Club delle stelle

Da Mbappè a Dembelè, fino ai veterani Messi e Cristiano Ronaldo. Il primo trofeo iridato a squadre promette scintille, per un mese di grandi firme sul campo del passato, del presente e del futuro
Giovanni Poggi

Da Mbappè a Dembelè, fino ai veterani Messi e Ramos. Il primo trofeo iridato a squadre promette scintille, per un mese di grandi firme sul campo del passato, del presente e del futuro

Messi ha fatto guadagnare 23 milioni di euro al suo vicino

Mondiale per Club uguale spettacolo garantito. Dal 15 giugno al 13 luglio negli States sarà battaglia, con la Fifa che si è divertita a mettere contro sul campo il meglio del calcio mondiale a livello di club, per una prima volta che resterà incisa nella storia e impressa nella testa dei milioni di appassionati di tutto il mondo.

Una competizione inedita per un mese di sfide che nessuno, ovviamente, vorrà perdere, nonostante la stanchezza e la mancanza di energie dopo un’annata per alcuni lunga e sfibrante. Ma al Mondiale per Club tutti quanti, nessuno escluso, vorranno essere protagonisti, forse per l’ultima volta, a suggellare una carriera ricca di successi. Ma quali sono le stelle del passato, presente e futuro, che vedremo sul campo a darsi battaglia per il trofeo?

Messi, Halaand, Mbappè e tantissimi altri

La “Pulga” sarà uno dei 24 campioni del mondo delle ultime quattro edizioni che si presenteranno ai blocchi di partenza, carico che non mai, pur consapevole di non poter sfidare il rivale di sempre CR7, fresco di successo in Nations League con il suo Portogallo.

Ad affiancare Messi nel parco di stelle d’America, i compagni di squadra Busquets, Suarez e Jordi Alba, che chissà potrebbero incrociarsi più avanti con il Paris campione d’Europa, di Gigio e Marquinhos, ma soprattutto del possibile pallone d’oro Dembelè, di Kvara e Douè.

E poi i veterani del Bayern, Muller, Neuer, Kane, Kimmich, per un ultimo tango da leggende, fino ad arrivare al City di Guardiola, Haaland, Rodri e Silva. Presente anche il Monterrey di Ramos, il Galaxy di Giroud e l’Al-Hilal di Koulibaly.

Infine il Real Madrid, senza Ancelotti ma con Mbappè, Bellingham e compagnia, più le “nostre”, Inter e Juventus, a sgomitare con forza, per prendersi la scena, in mezzo ad una lista infinita di leggende del nostro calcio.

Giovanni Poggi

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