Inter, Castro come Lautaro: un cammino già scritto

Santiago Castro all'Inter? Un'ipotesi che deve restare in piedi: il precedente ha fatto la storia dell'Inter, il percorso è giù segnato
Niccolò Di Leo

Santiago Castro all’Inter? Un’ipotesi che deve restare in piedi: il precedente ha fatto la storia dell’Inter, il percorso è giù segnato

«I grandi giocatori sono sempre nei mirini dei grandi club», questa è la massima utilizzata da Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, nel commentare ai microfoni di TyC Sports il presunto interesse della sua società verso Santiago Castro, giovane attaccante del Bologna, fresco della prima convocazione con la Nazionale argentina. Una frase neanche troppo d’occasione, una conferma e una smentita allo stesso tempo. Un po’ come se volesse dire «È forte, è normale che ci piaccia!» questo non vuol dire di certo che verrà preso, aggiungiamo noi. Eppure, questo Santiago Castro il prossimo anno dovrà fare il grande passo in una big. È pronto, è maturo: l’opportunità è dietro l’angolo e questa stagione con la maglia falsinea non può essere un caso.

Santiago Castro all’Inter: pro e contro

L’Inter, in effetti, può essere un’opzione. Il capitano dei nerazzurri è il suo connazionale Lautaro Martinez, la loro somiglianza in campo è spaventosa e potrebbe essere un grande mentore dal quale imparare. Poi c’è proprio Javier Zanetti, simbolo dei colori nerazzurri e storia dell’Argentina. Come detto, i presupposti ci sono tutti, eppure proprio uno di questi punti di forza potrebbe essere allo stesso tempo un ostacolo difficile da superare. Santiago Castro all’Inter significherebbe rinforzare notevolmente il reparto offensivo di Simone Inzaghi, lasciandogli prendere il posto di uno tra Arnautovic e Taremi che a giugno potrebbero salutare. Ma arriverebbe come riserva e tale rischia di restare. La concorrenza di Thuram, ma soprattutto quella dello stesso Lautaro Martinez sembrerebbero impossibili da raggirare. La ThuLa è oggi insostituibile e la giovane classe 2004 altro non resterebbe che un ruolo da prima alternativa, seppur in una squadra che ambisce a grandi obiettivi.

Castro e la concorrenza: Lauti ti ricordi il 2018?

Quindi? Cosa dovrebbe fare Santiago? Restare a Bologna? Optare per altre piazze dove avrebbe maggiormente spazio? Non per forza. Forse contrariamente a quanto detto fino a ora, l’Inter resta e dev’essere un’opzione, comunque, valida per il talento argentino. Il poco spazio ai nastri di partenza, un bomber e capitano (argentino) davanti nelle gerarchie è in realtà uno scenario già visto in casa nerazzurra e che ha avuto un esito clamorosamente positivo. Ancora una volta, anche se indirettamente, Lautaro Martinez funge da esempio per Castro. Era il 2018 quando l’Inter di Icardi stava completando il ciclo di crescita che avrebbe portato i meneghini alla vittoria del titolo. Era il 2018 quando nella rosa del club di aggiunse un giovare ragazzo proveniente dal Racing. Molti ci credevano, soprattutto per l’ingente spesa, in molti temevano però che la presenza di Icardi potesse essere limitante. La realtà, però, è stata tutt’altra e non solo ha voluto che Lautaro Martinez diventasse l’uomo dei due successivi Scudetti dell’Inter, ma anche capitano e figura simbolo nella storia nerazzurra. Capito Santi?

Niccolò Di Leo

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