Juve, che fine ha fatto Milik? La cronistoria di un calvario

L'attaccante polacco non è mai potuto scendere in campo in questa stagione: il suo futuro è sempre più lontano da Torino
Giordano Grassi

L’attaccante polacco non è mai potuto scendere in campo in questa stagione: il suo futuro è sempre più lontano da Torino

Chi si ricorda di Arkadiusz Milik alzi la mano. L’attaccante polacco, sotto contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2026, non gioca una partita ufficiale in maglia bianconera dall’ultima giornata dello scorso campionato, nel 2-0 inflitto al Monza.

L’infortunio in nazionale

Terminata la stagione, Milik era rientrato nell’elenco dei convocati del ct della Polonia Michał Probierz per gli Europei, competizione alla quale, tuttavia, non ha potuto prendere parte a causa del grave infortunio al ginocchio sinistro patito al 6′ della prima delle due amichevoli di preparazione alla competizione, nella vittoria per 3-1 contro l’Ucraina. Il calciatore della Juventus, pochi giorni dopo, si è sottoposto a un intervento di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco mediale.

La cronologia degli infortuni

Tempi di recupero, dicevano, circa 5 mesi: in altre parole, a novembre sarebbe potuto tornare ad allenarsi con il resto dei compagni. La Juventus, così, anche a causa dell’esiguo budget a disposizione, durante l’estate ha scelto di rinforzare altri reparti, convinta di lasciare Vlahovic ‘da solo’ per un periodo limitato di tempo. A ottobre, però, quando si intravedeva la luce in fondo al tunnel, la mazzata: l’intervento non ha prodotto gli effetti sperati, “urge una nuova operazione”, con il rientro posticipato a gennaio. Nel frattempo, sono sopraggiunti problemi muscolari dovuti alla lunga inattività e Giuntoli si è cautelato prendendo in prestito Kolo Muani dal Psg. “Presto tornerà anche Milik“, giuravano alla Continassa. Fino allo scorso 25 marzo, quando i forti dolori accusati hanno indotto l’équipe medica bianconera a fermare il calciatore fino a giugno, con la speranza di ‘consegnarlo’ a Tudor quantomeno per il Mondiale per club, che potrebbe essere l’ultima passerella con la maglia della Juve. La dirigenza, infatti, sta prendendo in considerazione l’ipotesi di rescindere il suo contratto con un anno di anticipo.

Giordano Grassi

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