Modric, futuro tra campo e scrivania: la decisione dopo i Mondiali 2026
Il Milan vuole trattenerlo anche nella prossima stagione mentre il Real Madrid è pronto a offrirgli un ruolo in dirigenza o di rappresentanza: la scelta spetterà al croato

A quasi 41 anni (li compirà il prossimo 9 settembre), Luka Modric continua a dimostrare di essere uno dei centrocampisti più influenti del panorama internazionale. Dopo aver chiuso la sua straordinaria esperienza al Real Madrid, il Pallone d’Oro 2018 ha scelto il Milan per proseguire la propria carriera, mettendosi subito al servizio del progetto rossonero con la qualità, la leadership e l’intelligenza tattica che lo hanno reso uno dei migliori interpreti del ruolo degli ultimi vent’anni. Il contratto firmato con il Diavolo scade oggi (30 giugno 2026), ma prevede un’opzione per il prolungamento fino al 2027. Una clausola che lascia al giocatore la possibilità di decidere se continuare ancora un’altra stagione oppure chiudere una carriera straordinaria. Il Milan, dal canto suo, non ha dubbi: la volontà della società è quella di proseguire insieme a Modric, ritenuto un punto di riferimento sia all’interno dello spogliatoio sia in campo.
Il rinnovo con il Milan dipende soprattutto da Modric
La situazione contrattuale del centrocampista croato è particolare perché, al di là dell’interesse del club, sarà soprattutto lui a decidere il proprio futuro. La dirigenza rossonera ha già fatto sapere di essere pronta a confermarlo, consapevole dell’importanza del suo contributo tecnico e della sua esperienza nella crescita dei giocatori più giovani. La riflessione di Modric, però, va oltre l’aspetto economico. Il centrocampista vuole capire se avrà ancora le motivazioni e la condizione fisica necessarie per affrontare un’altra stagione in campo. Nelle ultime settimane ha ribadito più volte di voler prendere una decisione soltanto dopo aver concluso tutti gli impegni con la nazionale croata, evitando di farsi condizionare dall’emotività del momento. Anche il Mondiale rappresenta un tassello importante di questa valutazione. Modric sta guidando ancora una volta la Croazia con il carisma che lo contraddistingue e continua a infrangere record di longevità, dimostrando che il tempo sembra avere un peso relativo quando si parla del suo talento.
Gli scenari sul futuro di Luka Modric
Le ipotesi sul tavolo restano sostanzialmente due. La prima è il rinnovo con il Milan fino al 2027, soluzione che permetterebbe al croato di disputare un’altra stagione in Serie A continuando a ricoprire un ruolo centrale nel progetto tecnico. La seconda è invece quella del ritiro dal calcio giocato, un’eventualità che Modric non ha mai escluso e che valuterà soltanto dopo aver analizzato il proprio stato fisico e le proprie motivazioni. Nel frattempo non mancano le indiscrezioni sul suo futuro una volta appese le scarpe al chiodo. Dalla Spagna continuano infatti a circolare voci che lo vorrebbero nuovamente vicino al Real Madrid, ma con un ruolo dirigenziale o di rappresentanza istituzionale, sfruttando il legame costruito in tredici stagioni ricche di successi con i Blancos. Al momento, però, non esistono conferme ufficiali e ogni discorso è stato rinviato al termine della sua esperienza da calciatore. La sensazione è che la decisione arriverà soltanto dopo il Mondiale. Il Milan aspetta con fiducia, convinto che Modric possa essere ancora determinante per un’altra stagione. Il centrocampista, invece, continua a prendersi il tempo necessario. Come ha fatto per tutta la carriera, sarà lui a scegliere il momento giusto per scrivere l’ultimo capitolo di una trama che lo ha consacrato tra i più grandi centrocampisti della storia del calcio.