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Milan, dove sono i gol di Pulisic? Il momento negativo dello statunitense

Tra imprecisioni sotto porta e problemi fisici, Pulisic non sta rendendo come all'inizio della stagione
Chiara Scatena

È stato fin qui senza dubbio uno dei protagonisti assoluti del campionato, ma nelle ultime settimane Christian Pulisic ha faticato a mantenere gli standard che lo avevano consacrato come vero trascinatore del Milan. L’attaccante statunitense, dall’inizio del 2026, non è riuscito a garantire quella continuità realizzativa che era ormai diventata una costante del suo rendimento, e a risentirne è stata inevitabilmente anche la squadra rossonera, spesso vittoriosa solo con successi di misura nelle recenti uscite.

Dove sono finiti i gol?

Per ritrovare il suo ultimo gol con la maglia del Milan bisogna infatti tornare al 28 dicembre, quando sbloccò la gara contro il Verona, poi vinta 3-0 dai rossoneri. Da quel momento, il numero 11 non è più riuscito a trovare la via della rete, restando così ancora a secco di marcature nel 2026. Un rallentamento evidente se si considera che, prima di questo periodo, Pulisic aveva messo a segno 8 gol in 11 partite di campionato. Un bottino che lo aveva reso non solo il miglior marcatore del Milan, ma anche uno dei principali rivali di Lautaro Martínez nella corsa al titolo di capocannoniere, prima che l’attaccante dell’Inter allungasse fino a quota 12 reti.

I problemi fisici

A frenare Pulisic non è stata soltanto una certa imprecisione sotto porta, ma anche una condizione fisica non ottimale. Dopo mesi da possibile miglior giocatore dell’intera Serie A, il rendimento di Pulisic ha iniziato a calare in seguito allo stop per l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e inizio novembre. Ancora oggi le sue condizioni non sono ideali: l’esterno offensivo, infatti, sta facendo i conti con un dolore alla caviglia che ne limita sia l’impiego in campo sia il lavoro settimanale in allenamento.

Le alternative in attacco

La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri ha scelto di non schierarlo dal primo minuto, affidandosi a lui solo negli ultimi 20’, cosa impensabile fino a poche settimane fa. Il tecnico rossonero può ora contare su una maggiore abbondanza offensiva, grazie all’arrivo di Füllkrug e alla crescita di Nkunku, mentre Rafa Leão continua a convivere con problemi muscolari che ne limitano la continuità. Più alternative e profili diversi permettono ad Allegri non solo di ampliare le soluzioni tattiche, ma anche di gestire Pulisic senza l’obbligo di impiegarlo sempre. Il Milan, nella seconda parte della stagione, avrà però bisogno del suo numero 11 al massimo della forma per centrare i propri obiettivi e provare, magari, a spingersi ancora più in alto.

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