Milan, effetto Allegri per il rinnovo di Maignan: un mese per evitare l’addio
Il tormentone social “per favore, rinnova”, lanciato da Matteo Gabbia e adottato in massa dalla tifoseria rossonera, sembra aver finalmente fatto breccia nel cuore di Mike Maignan. Quella che pareva una storia destinata ai titoli di coda dopo le brusche rotture della scorsa stagione, si è riaperta grazie a un mix di diplomazia e credibilità tecnica. La mano di Igli Tare, che sta gestendo la trattativa con discrezione, unita alla solidità del progetto targato Massimiliano Allegri, ha convinto il portiere francese a risedersi al tavolo delle trattative. Per “Magic Mike”, le garanzie sportive superano quelle economiche: vedere un Milan competitivo e ambizioso è la condizione necessaria per immaginare un futuro ancora a San Siro.
L’offerta sul tavolo: i numeri del nuovo contratto
Il tempo, però, stringe. Tra meno di un mese Maignan entrerà nell’ultimo scorcio di contratto che gli permetterebbe, teoricamente, di accordarsi a parametro zero con altre realtà. Per scongiurare questo scenario, la dirigenza ha messo sul piatto una proposta importante: un accordo fino al 2030 da 5 milioni di euro netti a stagione, a cui si aggiungerebbero oltre 2 milioni di bonus legati alle prestazioni e ai trofei. C’è ottimismo a Casa Milan, un sentimento alimentato anche dalla ritrovata serenità del numero uno transalpino, che vede nella continuità del lavoro di Allegri la base ideale per continuare a vincere in Italia e in Europa.
Difesa tra futuro e mercato: il caso Bartesaghi e il rebus centrale
Mentre si lavora per blindare Maignan, il Milan guarda anche al resto del reparto arretrato. È pronto un nuovo adeguamento per Davide Bartesaghi: il ventenne, protagonista di un’ottima prova come braccetto a Cagliari, è nel mirino dell’Arsenal, ma il club rossonero vuole blindarlo ulteriormente nonostante il contratto già in essere fino al 2030. Parallelamente, Tare continua la caccia a un difensore centrale di esperienza. La pista che porta a Kim del Bayern Monaco resta complicata per costi e volontà dei bavaresi, così come si è raffreddata l’opzione Aké a causa dell’emergenza infortuni in casa Manchester City. Con Disasi e Luiz Felipe che non convincono pienamente, il mese di gennaio si preannuncia caldissimo per completare lo scacchiere difensivo.