Maignan

Milan, Maignan come un attaccante aggiunto: tutti i punti portati dal portiere

Il portiere francese, con le sue parate ha regalato al Milan almeno dieci punti
Chiara Scatena
Maignan

Al Sinigaglia la scena di Como-Milan è stata occupata da una figura che ha sovrastato tutto e tutti. Per qualcuno il volto della partita è stato Adrien Rabiot, autore della doppietta che ha indirizzato il risultato, ma per molti altri, invece, il vero protagonista ha un nome preciso: Mike Maignan. Il portiere francese ha firmato l’ennesima prova monumentale di una stagione vissuta a livelli altissimi, guadagnandosi il titolo di migliore in campo insieme al connazionale. Il Maignan versione 2025/26 è tornato ad essere “Magic” in senso pieno e lo è nonostante un contratto ancora in bilico, nonostante l’ipotesi di un addio a parametro zero a fine stagione. Quando in pochi se lo aspettavano, il numero uno rossonero ha rimesso al centro il campo e ha lasciato parlare solo le prestazioni.

La prestazione contro il Como

Senza di lui, al Sinigaglia, il Milan non avrebbe mai portato a casa i tre punti. Nel primo tempo il Como ha trovato il vantaggio con il colpo di testa ravvicinato di Kempf e solo una serie di interventi prodigiosi di Maignan ha evitato che la gara prendesse una piega ben più pesante per i rossoneri. Il francese si è superato su Nico Paz, ha sfoderato un riflesso clamoroso su Da Cunha, ha sbarrato la strada a Douvikas e si è ripetuto in avvio di ripresa ancora su Paz. In almeno quattro occasioni ha compiuto interventi da fuoriclasse assoluto. Poi il punteggio ha detto 1-3, con la doppietta decisiva di Rabiot. Ma quella vittoria nasce dalle parate di Maignan, che hanno permesso al Milan di restare in partita e di costruire la rimonta. Non è certo la prima volta in stagione.

La classifica ringrazia Maignan

I numeri raccontano di un portiere che ha inciso pesantemente sulla classifica. Il rigore parato a Dybala contro la Roma, quello neutralizzato a Calhanoglu nel derby, il miracolo su Gila contro la Lazio dopo pochi minuti, l’uscita decisiva su Kean in pieno recupero contro la Fiorentina. Episodi che valgono punti, tanti punti. Una decina almeno, forse anche di più. Senza Maignan, il Milan sarebbe inevitabilmente più indietro. All’interno dello spogliatoio rossonero la considerazione nei suoi confronti è totale. Portiere, capitano, leader: a quasi cinque anni dall’arrivo dal Lille per raccogliere l’eredità di Donnarumma, Maignan è diventato un riferimento assoluto. Le incertezze del passato, anche recente, sembrano ormai archiviate di fronte a un presente brillante.

Il futuro sarà ancora a Milano

Negli ultimi giorni il dialogo tra il club e il giocatore ha fatto passi avanti decisivi, con l’ottimismo che cresce attorno a un rinnovo sempre più vicino. Maignan appare convinto del progetto tecnico prima ancora che dell’aspetto economico. Il futuro, salvo sorprese, sarà ancora rossonero. Un rinnovo lungo, fino al 2030, atteso e desiderato. Perché di un portiere capace di regalare così tanti punti non ci si priva a cuor leggero.

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