Pasalic, da eroe del Milan a rivale con l’Atalanta

Mario Pasalic è un punto fermo dell'Atalanta e questa sera affronterà il Milan, con cui ha militato una stagione (2016/17) e a cui ha regalato una Supercoppa Italiana
Chiara Scatena

Mario Pasalic è un punto fermo dell’Atalanta e questa sera affronterà il Milan, con cui ha militato una stagione (2016/17) e a cui ha regalato una Supercoppa Italiana

Dopo il successo convincente contro il Bologna, l’Atalanta si prepara ad affrontare un’altra sfida importante nel big match di Pasqua contro il Milan. A San Siro, la squadra di Gasperini cerca continuità nei risultati per restare agganciata al treno europeo. Nonostante il recupero di Charles De Ketelaere, ex della partita, il tecnico nerazzurro sembra intenzionato a confermare Mario Pasalic dal primo minuto. Il centrocampista croato è reduce da una prestazione positiva e da un gol nell’ultima uscita di campionato, e ora si prepara a vivere una gara dal significato particolare, visto il suo passato proprio in rossonero.

Ricordi rossoneri

Nella stagione 2016/17, infatti, Pasalic vestì la maglia del Milan, arrivando in prestito dal Chelsea. Nonostante la giovane età e il fatto che si trattasse dell’ennesima parentesi temporanea, il croato riuscì a farsi apprezzare grazie alla sua efficacia in campo: 5 reti, 1 assist e un rendimento costante in 27 presenze totali. Il momento più iconico della sua esperienza milanista arrivò il 23 dicembre 2016, quando a Doha il Milan conquistò la Supercoppa Italiana contro la Juventus. Il match, finito ai rigori dopo l’1-1 nei tempi regolamentari, venne deciso proprio da Pasalic, autore del penalty decisivo che regalò ai rossoneri l’ultimo trofeo dell’era Berlusconi. Un gesto che, nonostante la breve permanenza, lo fece entrare nel cuore dei tifosi.

Avventura breve ma intensa

Tuttavia, quell’avventura non proseguì. Il Milan aveva soltanto un diritto di prelazione e non riuscì a strappare un accordo col Chelsea per trattenerlo. Inoltre, nell’estate successiva, il club milanese visse una vera e propria rivoluzione sul mercato, con l’arrivo di molti volti nuovi tra cui Bonucci, Kessié e Calhanoglu. In quella rosa profondamente rinnovata non c’era più spazio per Pasalic, che prese altre strade. Ora, con la maglia dell’Atalanta e una carriera maturata nel tempo, il croato torna su quel prato con nuove ambizioni, ma con il ricordo sempre vivo di una tappa che, seppur breve, fu fondamentale per la sua crescita e per la sua storia nel calcio italiano.

Chiara Scatena

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