Mondiali 2026, la predizione del guru: chi vince secondo l’algoritmo
Il “profeta” rispolvera il sistema di calcolo che ha azzeccato la vincitrice delle ultime tre edizioni del torneo

I dati per spingersi oltre al pronostico tradizionale. È questa la filosofia che accompagna da anni il lavoro di Joachim Klement, strategist finanziario ed economista tedesco diventato celebre per aver anticipato i vincitori delle ultime tre edizioni dei Mondiali. Un curriculum che conferisce inevitabilmente peso alle sue nuove previsioni per il torneo del 2026, nonostante lo stesso autore continui a ribadire come il calcio resti dominato da una consistente componente di casualità.
Come funziona l’algoritmo
Alla base del modello c’è una combinazione di fattori economici, demografici e sportivi. Il PIL pro capite viene utilizzato come indicatore dello sviluppo delle infrastrutture calcistiche, mentre la popolazione rappresenta il potenziale bacino di talenti disponibile. A questi elementi si aggiungono il ranking FIFA, la tradizione calcistica nazionale e persino le condizioni climatiche considerate più favorevoli alla prestazione atletica. L’obiettivo non è prevedere ogni singola partita, ma individuare le nazionali che, statisticamente, possiedono le maggiori probabilità di arrivare fino in fondo.
Chi trionferà
Secondo l’ultima simulazione, sarà l’Olanda a sollevare il trofeo nella finale del Mondiale 2026 contro il Portogallo. Il percorso ipotizzato dal modello prevede una semifinale vinta dagli Oranje contro la Spagna, mentre i lusitani eliminerebbero l’Inghilterra. Non mancano i colpi di scena: il Brasile verrebbe estromesso già agli ottavi dal Giappone, confermando come il torneo possa riservare sorprese anche alle nazionali più accreditate. Se il modello dovesse centrare ancora una volta il bersaglio, Klement consoliderebbe ulteriormente la sua fama di “profeta dei Mondiali”, pur continuando a ricordare che nessun algoritmo può controllare tutto ciò che accade sul campo.