Mondiali, il tabù del ct straniero: nessuno ha mai vinto il titolo
Tutte le squadre capaci di arrivare in fondo alla competizione ci sono riuscite con un allenatore della stessa nazionalità

Manca sempre meno al via della ventitreesima edizione dei Mondiali, in programma tra l’11 giugno e il 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico. Tra le nazionali maggiormente accreditate per arrivare fino in fondo figurano anche Brasile e Inghilterra, due selezioni che inseguono da tempo il ritorno sul tetto del mondo. Per i verdeoro questa edizione assume un significato particolare: nel 2026 saranno trascorsi 24 anni dall’ultimo trionfo iridato, ottenuto nel 2002 in Corea del Sud e Giappone. Si tratta dello stesso intervallo di tempo che separò il terzo titolo mondiale conquistato nel 1970 dal quarto arrivato nel 1994. Ancora più lungo il digiuno dell’Inghilterra, che continua a custodire in bacheca un solo Mondiale, quello vinto nel 1966 davanti al proprio pubblico. Da allora i Tre Leoni non sono più riusciti a replicare quell’impresa nonostante diverse generazioni di grande talento.
Una scelta forte
Per cercare di interrompere queste lunghe attese, sia la federazione brasiliana sia quella inglese hanno optato per una scelta controcorrente, affidando la panchina a commissari tecnici stranieri. Carlo Ancelotti guiderà il Brasile, mentre Thomas Tuchel sarà alla guida dell’Inghilterra. Una decisione che rappresenta una sfida diretta alla tradizione della Coppa del Mondo: nelle 22 edizioni disputate fino a oggi, infatti, nessuna nazionale è mai riuscita a vincere il torneo con un allenatore nato all’estero. Un dato che coinvolge anche altre candidate di prestigio come il Portogallo di Roberto Martínez, il Belgio di Rudi Garcia e l’Uruguay di Marcelo Bielsa. I Mondiali 2026 potrebbe quindi scrivere una nuova pagina di storia anche dal punto di vista delle panchine.
I tecnici campioni
1930 – Alberto Suppici (URY)
1934 – Vittorio Pozzo (ITA)
1938 – Vittorio Pozzo (ITA)
1950 – Juan Lopez Fontana (URY)
1954 – Sepp Herberger (GER)
1958 – Vicente Feola (BRA)
1962 – Aymoré Moreira (BRA)
1966 – Alf Ramsey (ING)
1970 – Mario Zagallo (BRA)
1974 – Helmut Schon (GER)
1978 – Cesar Luis Menotti (ARG)
1982 – Enzo Bearzot (ITA)
1986 – Carlos Bilardo (ARG)
1990 – Franz Beckenbauer (GER)
1994 – Carlos Alberto Parreira (BRA)
1998 – Aimé Jacquet (FRA)
2002 – Luiz Felipe Scolari (BRA)
2006 – Marcello Lippi (ITA)
2010 – Vicente Del Bosque (SPA)
2014 – Joachim Low (GER)
2018 – Didier Deschamps (FRA)
2022 – Lionel Scaloni (ARG)