Mondiali 2026, i top e flop della giornata: il solito enorme Messi
La Svizzera supera la Colombia ai calci di rigore dopo 120′ di una partita lenta e scarsa di occasioni. L’Argentina vince per 3-2 contro l’Egitto rimontando da uno svantaggio di due reti e segnandone tre, tra le polemiche, solo negli ultimi venti minuti del match. Due volti diversi della giornata conclusiva dei quarti di finale del Mondiale e che ci hanno regalato emozioni contrapposte. Tra chi è stato troppo timoroso e chi invece ha preso in mano la situazione, come sempre c’è chi si è contraddistinto per una grande prestazione e chi per una assolutamente negativa. Di seguito ecco i top e i flop della ventiquattresima giornata della Coppa del Mondo.
Mondiali 2026, giorno 24: i top
Lionel Messi
Leggenda. Eterno. Abbiamo finito le parole per descrivere un campione del calibro di Lionel Messi, un giocatore capace di fare la differenza contro tutti e aldilà di tutti. Da un doppio svantaggio guida la rimonta dell’Argentina servendo l’assist a Romero dell’1-2 e segnando il 2-2 che riaccende la partita.
Xhaka
In una partita in cui le due squadre aveva paura di commettere un singolo errore la palla andava sempre a cercare lui. Grandi Xhaka è stato il punto di riferimento della Svizzera per tutti e 120 i minuti. Un leader carismatico e tecnico che si è preso anche la responsabilità di presentarsi dal dischetto non fallendo, seppur rischiando.
Mondiali 2026, giorno 24: i flop
De Paul
La sua partita è al di sotto delle aspettative. In difficoltà fino a quando resta in campo, è ben distante dal Rodrigo De Paul che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni, anche con la maglia dell’Argentina.
Embolo
Anche in questo il riferimento è a un giocatore della squadra vincitrice. Embolo fatica a comandare l’attacco della Svizzera, non tiene un pallone e non offre quelle garanzie offensive che da un attaccante come lui bisogna aspettarsi.