Altro giorno dei Mondiali 2026 in archivio con altre due gare disputate: ecco cos’è successo.

Mondiali 2026, Merino condanna Ronaldo: la Spagna vola ai quarti nel recupero
Partita che non ha bisogno di presentazioni quella di scena a Dallas. La sfida tra Portogallo e Spagna è infatti storicamente sentita da entrambe le Nazionali. La gara scorre con la Spagna maggiormente padrona del campo e il Portogallo che si affaccia dalle parti dell’area di rigore della Roja affidandosi principalmente alle ripartenze. I buoni interventi di Diogo Costa da un lato e di Unai Simon dall’altro (cui si unisce anche l’aiuto della traversa sulla conclusione, deviata, dalla distanza di Nuno Mendes) fissano il risultato sullo 0-0. Ma quando la partita sembrava destinata ai supplementari, De la Fuente la vince con i cambi: gol sull’asse Ferran Torres-Merino, con l’attaccante del Barcellona che imbuca a meraviglia per il classe ’96. Merino non sbaglia e fa esplodere la festa spagnola, condannando Ronaldo e il Portogallo all’inferno dell’eliminazione.
Mondiali 2026, Belgio show a Seattle: poker agli Stati Uniti e quarti centrati
Parte subito forte il Belgio che la sblocca dopo appena 9 minuti: tap-in di De Ketelaere da pochi passi su ottimo assist di Raskin. Alla mezz’ora gli Stati Uniti trovano un inatteso pareggio: la punizione di Tillman, deviata da Vanaken, si insacca alle spalle di Curtois per l’1-1. La gioia statunitense dura però solo una manciata di secondi, arriva subito infatti il raddoppio dei Diavoli Rossi: è ancora De Ketelaere, questa volta di testa, a infilare la porta di Freese. Portiere degli Stati Uniti che, al 57′, è protagonista in negativo per i suoi, regalando il terzo gol al Belgio con una gestione sciagurata di una palla fuori dall’area di rigore: De Ketelaere è infatti bravo a intercettare il passaggio di Freese, con il pallone che arriva sui piedi di Vanaken che, senza esitazioni, calcia verso la porta sguarnita e firma l’1-3. In pieno recupero, sempre su gentile concessione della difesa statunitense, il Belgio cala anche il poker con il destro a giro di Lukaku da dentro l’area di rigore.