Mondiali 2026, Balogun stava meglio in tribuna? I numeri contro il Belgio
La prestazione di Balogun contro il Belgio è pessima, i numeri descrivono un attaccante in grande difficoltà

Il caso Balogun può definirsi concluso. Almeno per quanto concerne questo Mondiale. Nelle scorse ore, prima del fischio d’inizio della partita tra Stati Uniti e Belgio, il nuovo presidente della FIGC, Giovanni Malagò aveva parlato di un “precedente pericoloso“. Il riferimento è ovviamente all’intervento del Comitato Disciplinare della FIFA che, in virtù dell’articolo 27, ha deciso di intervenire sulla squalifica di Balogun sospendendola e limitandola, di fatto, alla sola partita contro la Bosnia. Quando l’attaccante ha ricevuto il cartellino rosso. Una decisione che avrebbe potuto incidere sul risultato finale della partita, penalizzando un Belgio che si è saputo difendere da quella che la Federazione e il suo allenatore hanno definito un’ingiustizia.
Balogun si scusa con Pochettino
Il Belgio ha vinto 4-1 contro gli Stati Uniti. Dopo il triplice fischio c’è stato spazio anche per degli sfottò ai danni di USA e FIFA, invitando quest’ultima a “ribaltare” l’esito della partita e prendendo in giro gli americani sul termine “soccer”, che erroneamente sostituiscono a “football”. Nessun riferimento diretto a Folarin Balogun, che dopo la partita ha deciso di andarsi a scusare con Pochettino per una prestazione ampiamente negativa. “Balogun si è venuto a scusare” ha detto il c.t. degli Stati Uniti in conferenza stampa, che poi ha aggiunto: “gli ho detto che non è colpa sua. Ho apprezzato tanto il suo gesto, non è lui la persona da incolpare. Davvero non è colpa sua” ha concluso l’ex allenatore del Tottenham.
I numeri della partita di Balogun
E probabilmente è così. La demonizzazione di Balogun è sbagliata perché non è il responsabile della decisione della FIFA, così come non è il colpevole dell’eliminazione degli Stati Uniti dal Mondiale. La partita contro il Belgio non era semplice per lui, soprattutto sotto il profilo psicologico. Inevitabilmente le ultime ore vissute non gli hanno permesso di scendere in campo lucido e i risultati sono stati evidenti. Per gli 89 minuti in cui è rimasto in campo Balogun ha toccato solo 19 palloni, ha completato 6 passaggi su 10 e ha provato il tiro 3 volte. Non ha segnato – l’unico gol degli USA lo realizza Tilman – e non ha servito neanche un assist. Un fantasma in attacco che non ha offerto il solito contributo e che, forse, con il senno di poi era meglio non far giocare: vuoi per l’espulsione, vuoi per le conseguenze.