Chi è Tresoldi, il bomber del Club Brugge finito nel mirino della Roma
La Roma ha messo nel mirino Tresoldi per rinforzare l’attacco. I numeri dell’ultima stagione sono impressionanti

La Roma, oltre a Greenwood, ha messo nel mirino anche Nicolò Tresoldi come rinforzo per l’attacco. Il classe 2004 gioca nel Club Brugge ed è considerato come uno dei migliori talenti a livello europeo. Figlio d’arte, suo padre Emanuele ha giocato in Serie A negli anni ’90 con la maglia dell’Atalanta. Ha vestito anche la maglia azzurra dell’U21 insieme a Toldo, Cannavaro, Vieri e Inzaghi.
Tresoldi, scartato in Italia e apprezzatissimo in Germania
Tresoldi è nato a Cagliari, ma ha vissuto a Gubbio dove ha iniziato a muovere i primi passi nel calcio. L’impatto però non è stato positivo, a Cronache di Spogliatoio ha raccontato: “Ho fatto tantissimi provini: Milan, Juventus, Bologna, Atalanta, Fiorentina, ma mi hanno sempre scartato alla fine”. In Germania hanno saputo andare oltre e apprezzare il suo talento, seppur giovanissimo. È cresciuto nelle giovanili dell’Hannover e nel 2022 è riuscito ad arrivare in prima squadra. Le sue prestazioni e qualità hanno attirato l’interesse del Club Brugge che nel 2025 è riuscito a portarlo in Belgio. Un salto di qualità dalla Serie B tedesca al massimo campionato belga e alla Champions League.
Tresoldi, i numeri incredibili col Club Brugge
Con la maglia del Club Brugge è esploso. Mezz’ora per segnare all’esordio in Champions League, la sua rete è servita a sbloccare il match contro il Monaco. Da lì in poi la crescita è stata costante: 25 gol in 58 presenze. Ha vinto il campionato e la classifica marcatori con 19 reti complessive. In Europa ha realizzato 3 reti colpendo squadre come Barcellona e Atletico Madrid. Curiosa la scelta sulla Nazionale, non rappresenta l’Italia – da cui non ha mai ricevuto chiamate – ma la Germania. Con i tedeschi ha disputato gli Europei U21. Il calcio però, non è la sua unica passione. Tresoldi ha praticato anche il tennis e per un periodo della sua vita ha fatto parte della Nazionale italiana allenandosi con Luca Nardi. Scegliere di appendere la racchetta al chiodo non è stato facile, lo ha raccontato il padre ma questo sport gli ha comunque lasciato qualcosa di buono come l’amicizia con Cobolli e Rune.