Darderi animale notturno: la prima semifinale a Roma arriva alle ore 02:01
La più bella vittoria della carriera di Darderi arriva a notte fonda a Roma.

Prima semifinale in carriera per Luciano Darderi in un Masters 1000 e questo traguardo viene tagliato proprio nel torneo di casa a Roma nella notte tra mercoledì 13 e giovedì 14 maggio al termine di un match epico con l’emergente Rafael Jodar, piegato con il punteggio di 7-6 (7-5) 5-7 6-0 dopo tre ore e sette minuti di lotta; il nostro connazionale ritocca, inoltre, il proprio best ranking, salendo al n. 16 della classifica ATP live.
Darderi-Jodar termina alle ore 02:01 di notte
Complice la pioggia, il protrarsi della sfida Svitolina-Rybakina e i festeggiamenti dell’Inter per il trionfo in Coppa Italia con i fumogeni che hanno invaso il Campo Centrale del Foro Italico, provocando una interruzione di circa 20 minuti, il match tra l’azzurro e lo spagnolo si conclude alle ore 02:01 di notte con il connazionale di Carlos Alcaraz in preda ai crampi: l’unico rimpianto di Darderi è che avrebbe potuto chiudere la contesa in due set, avendo sprecato due match-point nel decimo game della seconda frazione.
Le lacrime di Darderi dopo la prima semifinale a Roma
Visibilmente emozionato, il 24enne di Villa Gesell si approccia in lacrime all’intervista a fine match dopo essere diventato l’ottavo italiano ad arrivare in semifinale a Roma nell’era Open: “È stata una lotta. Dopo il secondo set e i match point non sfruttati, non pensavo di poter vincere. Ho pensato punto dopo punto e l’ho vinta fisicamente. Abbiamo giocato fino a tardi ed è stato difficile. Cercavo di giocargli più sul dritto all’inizio, perché è più solido con il rovescio. Quando ero lontano, non avevo scelta. Nel terzo set ho capito che avrei dovuto spingere io per vincere, perché quando ha una palla corta lui entra subito in campo. È stata una partita diversa dalle altre. Non mi aspettavo che lui giocasse così bene e sono sicuro che avrà un grande futuro. Sono contento della mia prestazione dal punto di vista mentale. Tornare a giocare il mio tennis nel terzo set dopo i match point sprecati è stata la chiave. Mi sento più forte, soprattutto mentalmente. Non mollo mai, non solo oggi. Penso tanto a migliorare e imparare. Essere in semifinale è la cosa più importante, ma non dobbiamo fermarci. Dovrò riposare e dormire, non sarà facile perché è tardi. È un sogno essere in semifinale, è una cosa molto grande per me. Racchette cambiate? Non trovavo la tensione giusta, sopportarmi non è facile per gli incordatori. Devi cercare la sensazione migliore e puoi farlo solo cambiando racchetta”.