Dybala agita i tifosi Roma, sognano quelli Juve: la verità

Il rumor di mercato che vorrebbe la Joya in procinto di dire addio alla Capitale per tornare a vestire la maglia bianconera è diventato ben presto virale: tutti i dettagli
Giordano Grassi

Il rumor di mercato che vorrebbe la Joya in procinto di dire addio alla Capitale per tornare a vestire la maglia bianconera è diventato ben presto virale: tutti i dettagli

Paulo Dybala. Juventus. Basta accostare questi due nomi propri per far repentinamente riavvolgere il nastro di dieci anni, a quell’estate del 2015 quando un giovane argentino – di origini italiane e polacche, corteggiato invano da entrambe le Federazioni – dal viso timido e pulito e reduce da tre belle stagioni al Palermo (la prima e l’ultima in A, quella di mezzo in B) mise per la prima volta piede alla Continassa.

L’avventura a Torino

Sarà una bellissima storia d’amore, quella tra Dybala e la Juventus, vittima soltanto della classica crisi del settimo anno… O meglio, della rivoluzione societaria imposta dalla controversa uscita di scena del presidente Andrea Agnelli, del suo vice Pavel Nedved e delle squalifiche comminate ad alcuni dirigenti, come Paratici e Cherubini. Il nuovo – all’epoca – plenipotenziario Arrivabene, forse di concerto col tecnico Max Allegri, che col tempo si era abituato a dover fare a meno del fantasista argentino ogni anno per diversi mesi a causa dei continui acciacchi di natura muscolare, optò per la decisione più drastica: nessun rinnovo del contratto, addio a parametro zero a fine stagione e all-in su Vlahovic. Una scelta poco lungimirante, soprattutto in considerazione del contratto fatto firmare all’attaccante serbo ex Fiorentina, a crescere fino agli attuali circa 20 milioni lordi, assolutamente fuori dai parametri economici del calcio italiano.

Il futuro della Joya

“Questa non è una mia idea, mi hanno detto che lui ha risposto al telefono ed era stupitamente carico“. Così, il giornalista Luca Momblano aveva sganciato la bomba circa una telefonata da parte di un dirigente della Juventus direttamente a Paulo Dybala, aggiungendo che “ha una clausola rescissoria pari a 12 milioni di euro e valida per l’intero mese di luglio e magari gli danno anche il cartellino in mano volendo“. Frasi diventate immediatamente virali sui social, col duplice effetto di agitare – in negativo – quelli della Roma e – in positivo – quelli della Juventus, ancora fortemente legati alla Joya. Ma cosa c’è di vero? Impossibile, sia provare che smentire la veridicità di ciò, così come asserire che il calciatore rimarrà nella Capitale: con un nuovo allenatore e un nuovo management servirà ancora tempo per le giuste valutazioni. Un’analoga situazione che si respira a Torino, con il tecnico Tudor, fresco di conferma, impegnato negli States per il Mondiale per club e Comolli, anch’egli ancora ‘con la valigia neppure disfatta’, che ha ora come priorità quella di completare l’organigramma societario, con le figure di un direttore sportivo e un direttore tecnico. Per fantasticare sul romantico ritorno di Dybala in bianconero, dopotutto, c’è ancora un’intera estate a disposizione…

Giordano Grassi

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