Se Sinner serve come Opelka: Jannik sempre più ingiocabile all’Australian Open
Successo consecutivo n. 16 a Melbourne per Sinner opposto a Duckworth.

Ennesima prova di forza da parte di Jannik Sinner all’Australian Open dove, a caccia di un tris riuscito soltanto a Novak Djokovic nell’era Open, travolge l’australiano James Duckworth con il punteggio di 6-1 6-4 6-2 al 2° turno dello Slam che apre la stagione tennistica.
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Sinner da record al servizio
Sulla carta, l’unico punto debole del 24enne di San Candido nella scorsa stagione era il servizio, tuttavia il nostro connazionale ci ha lavorato tantissimo durante l’off season e si vedono, già, i primi frutti: sono, infatti, ben 18 gli aces messi a segno giovedì 22 gennaio contro il tennista di casa, quota mai raggiunta da Jannik in un match durato tre set in un Major.
Sinner perfezionista
Al termine del duello con l’aussie, il n. 2 della classifica ATP vede addirittura dei margini di miglioramento: “Il tennis è un gioco di percentuali. Mentre giochi devi capire dove c’è la percentuale più alta per poter vincere il punto, e poi nei momenti importanti vai in quella direzione. Devi anche essere abbastanza coraggioso da cambiare a volte, in modo da non fare sempre le stesse cose. Sento che il servizio è ancora un aspetto su cui devo lavorare e migliorare. Alcuni giorni, come oggi, servo bene, ma ci sono anche giorni in cui faccio un po’ più di fatica, ma fa parte del processo in cui mi trovo e verso cui miro: cercare di servire sempre meglio”.
La curiosità è, ora, quella di vedere quanti aces realizzerà nell’agevole 3° turno che lo attende sabato 24 gennaio con l’americano Eliot Spizzirri, n. 85 in graduatoria reduce da una durissima battaglia con il cinese Yibing Wu, sconfitto con il punteggio di 6-2 6-4 6-7 (4-7) 4-6 6-3.