Mondiali 2026, cambia la geografia del calcio: quarti senza tre big per la prima volta
Neanche una tra tre big del calcio nei quarti dei Mondiali 2026: si tratta di una storica prima volta
Cambia la geografia del calcio. Lo avevano testimoniato già i Mondiali 2022 in Qatar, lo stanno confermando a gran voce i Mondiali 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico. Non solo il Marocco che cercherà il pass contro la Francia e ormai stabilmente tra le migliori al mondo. Non solo le squadre sulla carta meno importanti che riescono a mettere in difficoltà avversarie più quotate e a volte a eliminarle. Ma anche, come dimostra la straordinaria vittoria della Norvegia sul Brasile, vere e proprie nuove superpotenze pronte a prendersi il loro spazio.
Una prima volta storica
Non è un caso allora se per la prima volta in quasi cento anni di Coppa del Mondo ai Mondiali 2026 non ci sarà neanche una tra tre nazionali che di fatto hanno sempre rappresentato l’elite del calcio mondiale. Una di queste, l’Italia, manca ormai ai quarti dal 2006 e alla Coppa del Mondo da tre edizioni consecutive. Le altre due invece si sono fermate lungo il percorso, eliminate chi ai sedicesimi e chi agli ottavi. Quest’ultimo è il caso del Brasile, uscito a un passo dai quarti con la Norvegia. Ha fatto peggio invece la Germania, eliminata i ai sedicesimi dal Paraguay. Prima d’ora almeno una tra queste tre nazionali era sempre stata presente ai quarti di una Coppa del Mondo. I Mondiali 2026, però, hanno cambiato tutto.
La geografia dei quarti
Quattro su otto squadre che prenderanno parte ai quarti dei Mondiali 2026 sono già definite: si affronteranno Francia e Marocco così come Norvegia e Inghilterra. In entrambi i casi una big del calcio mondiale e una outsider, anche se si tratta delle due più quotate nel gruppo. Gli altri due quarti vedranno affrontarsi da un lato la vincente di Portogallo-Spagna e la vincente di Stati Uniti-Belgio e dall’altro la vincente di Argentina-Egitto e la vincente di Svizzera-Colombia.