Mondiali 2026, top&flop della giornata: Quinones-Jimenez, coppia Tricolor. Disastro Sudafrica
Il Messico domina il match inaugurale dei Mondiali 2026 in un Azteca completamente esaurito che si gode il primo successo della “Tricolor”. Cade nettamente il Sudafrica, con la miglior notizia per la nazionale di Hugo Broos che è nel risultato e nei “soli” due gol subiti. Il Messico ha messo in mostra tutta la sua qualità offensiva e la sua fisicità, alle quali va aggiunto il fattore ambientale con uno stadio che ha spinto la nazionale per tutti i 90 minuti di gioco. L’unica nota negativa per la “Tricolor” è l’espulsione a partita ormai vinta di Montes con il Messico in doppia superiorità numerica. Andiamo a vedere quelli che sono stati i top e i flop della sfida inaugurale dei Mondiali 2026.
Mondiali 2026, I top di Messico-Sudafrica
Julian Quinones
Il migliore in campo è stato senza dubbio l’esterno del Messico Julian Quinones. Il classe ’97 all’esordio nei Mondiali ha segnato dopo appena nove minuti di gioco, ha colpito un palo sempre nel primo tempo e chiude il match con cinque tiri totali di cui due in porta, due passaggi chiave e cinque dribbling riusciti su sei tentati. Inarrestabile.
Raul Jimenez
L’uomo più esperto insieme al Memo Ochoa di questa “Tricolor”. Risponde all’appuntamento col destino sei anni dopo quel terribile infortunio alla testa che lo costringe a giocare col caschetto. Proprio di testa segna il primo gol in carriera nei Mondiali alla settima presenza. Le lacrime dopo la rete dedicata al padre scomparso da poco sono l’immagine di questa prima partita. Commovente.
Mondiali 2026, i flop di Messico-Sudafrica
Siphephelo Sithole
Pronti, via e dopo nove minuti regala il gol del vantaggio al Messico. Lira lo aggredisce selvaggiamente e lo domina per poco più di 45 minuti. Hugo Broos dovrebbe toglierlo all’intervallo, sceglie di tenerlo in campo e al quarto minuto della ripresa stende Brian Gutierrez che si stava involando verso la porta. Rosso inevitabile. Disastroso.
Lyle Foster
È l’uomo immagine del Sudafrica, è uno dei tre titolari di Hugo Broos che gioca in Europa nonché l’unico nei top 5 campionati. L’attaccante del Burnley però è un fantasma in campo, tocca appena 11 palloni in 56 minuti e viene sostituito. Evanescente.