Polemica ai Mondiali 2026: nella preparazione della gara con il Messico un drone spia la Corea del Sud

Archiviata la prima giornata della fase a gironi dei Mondiali 2026 si prepara a partire il secondo turno. La posta in palio inizia a farsi elevata, con punti che potrebbero già garantire l’aritmetica certezza della qualificazione alla fase a eliminazione diretta. E, allora, ogni singolo dettaglio può diventare fondamentale. Lo sa bene la Corea del Sud che, dopo aver vinto all’esordio con la Repubblica Ceca, si prepara ad affrontare il Messico e deve fare anche i conti con ospiti inattesi in allenamento.
Scoppia lo spy-gate
Durante un allenamento della Corea del Sud a Guadalajara in vista della seconda gara dei Mondiali 2026,, infatti, la nazionale asiatica si è improvvisamente ritrovata sulla testa un drone che stava spiando l’allenamento di Son e compagni. Secondo quanto riportato, il drone è stato identificato dal personale di sicurezza e segnalato agli specialisti dell’esercito messicano, che hanno immediatamente provveduto tramite sistemi di interferenza elettronica a far atterrare fuori dall’area di allenamento.
L’indagine
Quando le forze di sicurezza hanno poi raggiunto il punto in cui il drone era atterrato, questo era già stata recuperato da due persone riprese poi dalle telecamere di sicurezza del centro sportivo. L’episodio è stato immediatamente segnalato dalla Corea del Sud alla FIFA, che insieme alle autorità competenti ha avviato un’indagine per chiarire l’accaduto. La stessa federazione sudcoreana ha chiesto poi maggiori garanzie in vista del prosieguo dei Mondiali 2026, in attesa di scoprire le ragioni per la presenza del drone durante l’allenamento.