Crisi Zverev: gli italiani tabù e lo sfogo sui social
Periodo turbolento dentro e fuori dal campo per Alexander Zverev.

Pur occupando il n. 3 della classifica ATP, Alexander Zverev non vince un titolo da più di un anno (Monaco di Baviera, aprile 2025) e sembra avere grandi difficoltà ogni volta che affronta un tennista italiano come accaduto al Masters 1000 di Roma dove è stato sconfitto da Luciano Darderi agli ottavi con il punteggio di 1-6 7-6 (12-10) 6-0 dopo aver sprecato quattro match-point nel tie-break del 2° set.
Sei sconfitte per Zverev con gli italiani nel 2026
Dei nove k.o. rimediati in questa stagione ben sei sono arrivati con un nostro connazionale: quattro volte Jannik Sinner, una a testa Flavio Cobolli e Luciano Darderi; nonostante un ruolino di marcia positivo nel 2026 (28-9), continua, inoltre, a mancare l’acuto nei grandi tornei al 29enne di Amburgo, ancora a caccia del primo trofeo Slam.
Darderi animale notturno: la prima semifinale a Roma arriva alle ore 02:01
Le nove sconfitte di Zverev quest’anno
United Cup: Hurkacz b. Zverev 6-3 6-4
Australian Open: Alcaraz b. Zverev 6-4 7-6 (7-5) 6-7 (3-7) 6-7 (4-7) 7-5
Acapulco: Kecmanovic b. Zverev 6-3 6-7 (3-7) 7-6 (7-4)
Indian Wells: Sinner b. Zverev 6-2 6-4
Miami: Sinner b. Zverev 6-3 7-6 (7-4)
Montecarlo: Sinner b. Zverev 6-1 6-4
Monaco: Cobolli b. Zverev 6-3 6-3
Madrid: Sinner b. Zverev 6-1 6-2
Roma: Darderi b. Zverev 1-6 7-6 (12-10) 6-0
Lo sfogo di Zverev sui social
Il particolare momento negativo vissuto da Sascha trova conferma da uno sfogo postato sui social nei confronti del media Tennis Channel per il montaggio di un video a cui aveva preso parte: “Solo una domanda a caso. Perché partecipo a tutti questi giochi e attività promozionali, ma ogni volta che ottengo buoni risultati e ho successo, mi tagliate fuori? Mi chiedo se vi interessi solo farmi perdere tempo o se lo fate sperando in un mio fallimento, così da poterlo pubblicare. So che ci sono giocatori che volete odiare e altri che amate, quindi smettetela di farmi perdere tempo. Grazie!”.
Un nervosismo inusuale per una persona solitamente calma all’interno del rettangolo di gioco come il n. 3 del mondo.