Agostino Di Bartolomei, Roma

Inter-Roma a Pasqua, c’è un precedente: fu l’esordio di Agostino Di Bartolomei

Il 22 aprile 1973 al Meazza finì 0-0 ma il match rimase nella storia per il debutto della bandiera giallorossa
Vincenzo Lo Presti
Agostino Di Bartolomei, Roma (Getty Images)

Il 22 aprile 1973 al Meazza finì 0-0 ma il match rimase nella storia per il debutto della bandiera giallorossa

Agostino Di Bartolomei, Roma
Agostino Di Bartolomei, Roma (Getty Images)

Domenica 5 aprile, nel giorno di Pasqua, Inter e Roma si affrontano allo stadio Giuseppe Meazza alle ore 20.45 nel 31° turno di campionato. A San Siro in palio punti importantissimi: i nerazzurri guidano la classifica mentre i giallorossi sono a tre lunghezze di distanze dalla zona Champions. Nonostante il giorno di festa, ancora una volta i tifosi hanno risposto presente e gremiranno l’impianto in ogni ordine di posto.

Nel giorno di Pasqua 1973 la prima di Di Bartolomei con la Roma

Non è la prima volta che questa sfida si disputa nel giorno di Pasqua. Inter e Roma, infatti, si affrontarono domenica 22 aprile 1973 in un clima del tutto diverso rispetto a quello odierno. Entrambe le formazioni, infatti, erano in difficoltà e avevano cambiato guida tecnica da poche settimane: i milanesi si erano affidati a Enea Masiero dopo l’addio di Giovanni Invernizzi, tecnico che aveva vinto lo scudetto nerazzurro numero 11 appena due anni prima; i capitolini erano invece passati nelle mani di Antonio Trebiciani dopo l’esonero di Helenio Herrera, sì, proprio quel “Mago” che aveva scritto la storia della Beneamata con la Grande Inter. Il match fu specchio di quella fase di transizione, con uno 0-0 che fece felici gli ospiti e accese la contestazione dei tifosi di casa: il presidente Fraizzoli ebbe un battibecco con uno scalmanato che colpì con l’asta della bandiera la sua auto mentre la squadra uscì tra i fischi dei propri supporter.

Di Bartolomei, l’epopea in giallorosso e quel gesto estremo

Quella partita, però, rimase lo stesso nella storia, di certo non per il punteggio ma per l’esordio in maglia giallorossa di Agostino Di Bartolomei. In quella giornata di Pasqua, infatti, il futuro capitano della Roma raccolse la prima delle sue 310 presenze con la squadra capitolina – 69 le reti totali -. Una lunga storia d’amore che durò fino al 1984, con una sola stagione di stop con il prestito al Lanerossi Vicenza nel 1975-76. Leader tecnico e carismatico, Ago contribuì a rendere grande la Roma nel suo periodo di massimo splendore riuscendo a mettere in bacheca uno scudetto e tre Coppe Italia. Poi il dolore, troppo grande, della finale di Coppa Campioni persa ai calci di rigore in casa contro il Liverpool. Una macchia indelebile che segnò la fine della sua storia in giallorosso e della sua vita. Dopo aver chiuso la carriera tra Cesena e Salernitana, il 30 maggio 1994, nel decimo anniversario di quella serata maledetta, Di Bartolomei premette il grilletto della sua pistola e si suicidò a soli 39 anni. L’ultimo disperato gesto d’amore verso la sua Roma.

Potrebbe interessarti

Premier League, Bruno Fernandes da record: 21 assist, mai nessuno come lui
Il capitano del Manchester United riscrive la storia della Premier League: 21 assist in stagione e premio di MVP
Premier League, De Zerbi salva il Tottenham: a retrocedere è il West Ham
Il West Ham saluta la Premier League nonostante il 3-0 al Leeds. Il gol di Palhinha salva il Tottenham di De Zerbi
Premier League, commozione a Manchester: anche papà Valentì presente all’ultima di Guardiola
Nell’ultima partita di Premier League per Pep Guardiola sulla panchina del City presente a Etihad anche papà Valentì
Giovanni Simeone, attaccante del Torino
Simeone, c’è il derby: caccia al record e futuro tutto da scrivere
Il Cholito cerca il gol contro la Juve. Potrebbe essere la sua ultima gara con il Torino
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, Pedro saluta con un gol. Futuro incerto
Lo spagnolo firma la rimonta contro il Pisa nell'ultima partita in biancoceleste e viene sollevato in trionfo dai compagni
Inter, Diouf brilla contro il Bologna e lancia segnali per il futuro 
L’Inter ha chiuso la stagione con un pareggio sul campo del Bologna, riacciuffato in extremis grazie alla rete di Diouf arriva all’85° minuto del secondo tempo. Il francese è stato schierato titolare da Chivu, autore di un’ottima prova in qualità di esterno. Il classe 2003 infatti, è stato schierato largo a destra a tutta fascia dando buonissime sensazioni. Diouf si è reso protagonista con un’azione personale al 64° minuto del match: dribbling in mezzo a due avversari e conclusione sul palo che ha propiziato il tap-in di Esposito. A ridosso del triplice fischio una meritata gioia personale: il suo primo gol. Si è involato verso la porta servito da Topalovic e ha spiazzato Skorupski. È stata la sua prima rete in Serie A per il transalpino che in stagione aveva segnato solamente in Coppa Italia contro l Venezia. “Sono contento di questa partita, del primo goal in Serie A. Una bella soddisfazione all'ultima giornata”, il commento a caldo del francese dopo il triplice fischio. Un segnale positivo per il futuro che Chivu ha molto apprezzato: “Sono contento per la loro pazienza. Fanno vedere che possono stare in questa squadra. Abbiamo cercato di dargli il supporto necessario. Diouf ha fatto vedere quello che può dare, ma lo sapevamo”.
Il record di Cinà, primo 2007 a qualificarsi per uno Slam: il precedente di Sinner e Alcaraz
Per la prima volta in carriera Cinà si trova nel tabellone principale di un torneo dello Slam
Lukas Podolski
Podolski, dal campo alla scrivania: si ritira e diventa proprietario del Gornik Zabrze
A 40 anni l’ex Bayern Monaco e Inter ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: ecco cosa farà adesso
Dimarco irreale: assist, gol e una stagione da record
Il laterale mancino ha un ruolo sempre più centrale nella produzione offensiva dell’Inter: nessuno come lui nei top cinque campionati europei
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, è il giorno dell’addio di Pedro: dopo oltre 200 presenze si chiude il ciclo biancoceleste
Lo spagnolo ha lasciato il segno a Roma e questa sera dirà addio alla Lazio dopo quattro stagioni
Napoli, la parabola di Anguissa: da intoccabile a possibile partente
L'inizio di stagione del centrocampista è stato brillante, ma gli infortuni hanno cambiato le carte in tavola e il suo futuro è in bilico