Josep Martinez, portiere dell'Inter

Josep Martinez si prende la porta dell’Inter: contro il Como sarà lui il titolare

L’estremo difensore spagnolo è il portiere di Coppa Italia. Tra l’addio di Sommer e le voci di Vicario, l’ex Genoa si gioca un pezzo di futuro in nerazzurro
Vincenzo Lo Presti
Josep Martinez, portiere dell'Inter (Getty Images)

L’estremo difensore spagnolo è il portiere di Coppa Italia. Tra l’addio di Sommer e le voci di Vicario, l’ex Genoa si gioca un pezzo di futuro in nerazzurro

Josep Martinez, portiere dell'Inter
Josep Martinez, portiere dell’Inter (Getty Images)

Con lo scudetto numero 21 quasi in tasca, la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Como rappresenta per l’Inter uno snodo importantissimo in questo rush finale della stagione. Dopo lo 0-0 dell’andata al Sinigaglia, i nerazzurri devono vincere per conquistate l’accesso alla finale. Per la sfida in programma stasera alle ore 21 al Meazza, Chivu si aggrappa a Martinez, non Lautaro, out per infortunio, ma Josep, portiere di Coppa. C’era lui agli ottavi contro il Venezia e ai quarti contro il Toro e ci sarà ancora lui anche stavolta a fare da guardiano dei pali della porta interista. 

Josep Martinez e l’importanza della sfida contro il Como

Arrivato tra curiosità e aspettative, il portiere spagnolo è stato schierato dal 1’ nell’ultima uscita di campionato contro il Cagliari, una sorta di riscaldamento in vista del grande appuntamento. Se contro i sardi, contro cui aveva giocato anche all’andata riuscendo anche in quella circostanza a tenere la porta inviolata, l’ex Genoa non ha avuto grandi occasioni per mettersi in mostra, contro la banda di Cesc Fabregas dovrà dimostrare ancora una volta di essere all’altezza e guadagnarsi la conferma anche per la prossima stagione. Per il classe ’98 è un’investitura, forse temporanea, ma significativa.

Inter, pronta la rivoluzione in porta

La decisione arriva in un contesto particolare. Yann Sommer è destinato a salutare a fine stagione, una scelta già metabolizzata dalla dirigenza, che si è mossa con anticipo individuando in Guglielmo Vicario il profilo su cui puntare per il futuro. Il portiere del Tottenham rappresenta un investimento importante, tecnico ed economico, ma il suo eventuale arrivo non cancella le dinamiche del presente. Ed è proprio qui che Martinez prova a ritagliarsi spazio. La sua stagione, segnata dall’incidente di ottobre che ha portato alla morte dell’81enne Paolo Saibene e per il quale resta indagato per omicidio stradale, è stata finora fatta di attese e apparizioni misurate, ma lo staff tecnico ne ha sempre apprezzato le qualità: reattività tra i pali, buona gestione del gioco con i piedi e una personalità che, pur senza eccessi, non sembra soffrire la pressione dei grandi palcoscenici.

Inter, Josep Martinez tra presente e futuro

La scelta di affidargli la porta contro il Como è dunque un test, un modo per capire quanto il club possa contare su di lui anche in prospettiva, al di là dei movimenti di mercato. Perché se è vero che Vicario rappresenta il futuro disegnato, è altrettanto vero che ogni squadra, soprattutto una big come l’Inter impegnata su più fronti, ha bisogno di alternative solide, credibili, pronte. E poi c’è l’aspetto psicologico: sentirsi importante per la propria squadra cambia la percezione di sé, sposta equilibri interiori, dà un peso diverso anche agli allenamenti quotidiani. Martinez lo sa, e sa anche che queste occasioni non sono infinite. Vanno colte, senza esitazioni. Fin qui si è sempre fatto trovare pronto. Ora, però, c’è in ballo il futuro e tra un Sommer ai saluti e un Vicario pronto a tornare in Serie A si staglia la figura dell’estremo difensore spagnolo. 

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