Mondiali 2026, la maledizione di Rocky ha colpito l’Ecuador: Brasile e Francia avvisate
La maledizione della statua di Rocky ha colpito l’Ecuador, ora Ancelotti e Deschamps devono stare attenti: come fare per evitarla?

Non è andato bene l’esordio dell’Ecuador nel Mondiale. La Nazionale sudamericana è uscita sconfitta dalla Costa d’Avorio con un gol beffardo di Diallo al 90′, dopo novanta minuti in cui si era costruita più volte la possibilità di sbloccare la partita e portare l’inerzia dalla sua parte. I tre pali colpiti, però, hanno impedito al Tricolor di gioire, rendendo ancora più amara una sconfitta effettivamente immeritata per quanto visto in campo. Eppure, anche dietro a questa grande sfortuna potrebbe esserci una motivazione facilmente rintracciabile. Poche ore prima del fischio d’inizio, infatti, i tifosi ecuadoriani si erano recati presso l’entrata del Philadelphia Museum of Art, situato in cima alla celebre ‘Scalinata di Rocky‘, quella percorsa dallo Stallone Italiano durante l’allenamento di preparazione all’incontro con Apollo Creed nel primo film della saga. Proprio al termine dei 72 gradini più famosi del mondo, c’è una statua di Rocky esultante che dà il benvenuto ai turisti che completano la salita ed è in quel punto esatto che sarebbe nata la maledizione dell’Ecuador.
La maledizione della Statua di Rocky
Durante i già citati festeggiamenti, alcuni tifosi ecuadoriani hanno avuto la malsana idea di vestire Rocky con una maglia della propria Nazionale. Quello che apparentemente sembrava solo un gesto goliardico e divertente, in realtà potrebbe essere individuato dai più scaramantici come il motivo della sconfitta di Caicedo e compagni. Tutti i tifosi americani, di ogni sport, infatti, sanno benissimo che vestire Rocky con la maglia della propria squadra significa condannarla a perdere la partita. Minnesota Vikings, New England Patriots e San Francisco 49ers sono i precedenti che ci offre il Football Americano che spesso vengono spesso tirati in ballo dai superstiziosi per evitare che questo gesto comprometta l’esito della partita della propria squadra del cuore. O, in questo caso, della propria Nazionale.
La nota delle autorità locali conferma la maledizione
La sconfitta dell’Ecuador ha servito anche un assist importante alle autorità turistiche di Filadelfia. Dopo aver visto Rocky indossare la maglia del Tricolor, infatti, hanno deciso di emettere un comunicato dal tono leggero e ironico per evitare che altre tifoserie possano ripetere lo stesso gesto: “Vi diamo il benvenuto e vi auguriamo il meglio per le vostre partite a Philadelphia” si legge sul profilo Instagram, dove aggiungono: “Ma da buoni padroni di casa vogliamo segnalarvi un fenomeno ben documentato: la maledizione della statua di Rocky. Philadelphia non vede l’ora di accogliervi. Però Rocky davvero non ha bisogno della vostra maglia“. Un avviso anche per Brasile, Francia e Croazia che nei prossimi giorni scenderanno in campo proprio a Filadelfia e che, forse, farebbero bene a pensarci due volte prima di vestire la statua di Rocky e attirare su di sé la sua maledizione.