Calhanoglu sale in cattedra: trascina Chivu in finale di Coppa Italia e fa 50 con l’Inter

Hakan è stato l'assoluto protagonista della rimonta sul Como da 0-2 a 3-2: prima ha siglato una doppietta e poi ha servito a Sucic l'assist per il gol decisivo. Che intesa con il croato!
Vincenzo Lo Presti
Calhanoglu con la maglia dell'Inter (Getty Images)

Hakan è stato l’assoluto protagonista della rimonta sul Como da 0-2 a 3-2: prima ha siglato una doppietta e poi ha servito a Sucic l’assist per il gol decisivo. Che intesa con il croato!

Calhanoglu con la maglia dell’Inter (Getty Images)

La notte che profuma di storia porta la firma elegante e pesante di Hakan Calhanoglu. Con una doppietta che rianima la squadra e il Meazza e l’assist per il 3-2 finale di Sucic, il centrocampista turco si prende la scena, illumina il gioco e conduce l’Inter verso la finale di Coppa Italia, firmando al contempo un traguardo personale simbolico: 50 gol in maglia nerazzurra. Una prestazione totale, fatta di qualità, leadership e concretezza, che consolida il suo ruolo di regista moderno e decisivo nei momenti chiave della stagione.

Un leader tecnico e mentale: la crescita di Calhanoglu

Non è solo una questione di numeri, anche se quelli parlano chiaro. Calhanoglu è diventato il fulcro del sistema di gioco nerazzurro, un punto di riferimento tanto in fase di costruzione quanto negli ultimi metri. La sua capacità di leggere le situazioni e dettare i tempi ha permesso alla squadra di alzare il ritmo e ribaltare un Como fino a quel momento quasi perfetto. L’ex Milan ha prima accorciato le distanze con il suo marchio di fabbrica, il tiro da fuori, poi ha ristabilito l’equilibrio con un incredibile colpo di testo, pezzo sconosciuto del suo infinito repertorio visto che si tratta della prima marcatura con questo fondamentale da quando indossa la casacca del Biscione – 212 partite -. Negli anni il turco ha completato una trasformazione profonda: da trequartista intermittente a metronomo affidabile, fino a diventare uno dei migliori interpreti del ruolo in Europa e il traguardo dei 50 sigilli interisti certifica un rendimento continuo e di altissimo livello.

Finale di Coppa Italia: ambizioni e scenari

Con lo scudetto numero 21 praticamente a un passo, il raggiungimento della finale di Coppa Italia rappresenta una ghiotta occasione per centrare una storica doppietta. Molto dipenderà ancora una volta dalla capacità dei leader tecnici di fare la differenza nella gara secca, e se Calhanoglu dovesse mantenere questo livello, Chivu potrà affrontare l’ultimo atto con grande fiducia. In un calcio sempre più veloce e fisico, la sua visione di gioco resta un valore aggiunto raro. E la sensazione è che questo traguardo sia solo una tappa intermedia di un percorso ancora in piena evoluzione. Nonostante le voci di mercato, Hakan è il fulcro della manovra dell’Inter e alla Pinetina non hanno la minima intenzione di privarsene. 

L’asse Calhanoglu-Sucic: intesa perfetta e decisiva

Il ribaltone contro il Como porta la sua firma, ma anche quella di Sucic. Ciò che colpisce non è solo la qualità delle giocate, ma la naturalezza con cui i due si sono trovati. Il turco, regista avanzato e mente della manovra, ha beneficiato della mobilità e della freschezza del croato, capace di muoversi tra le linee e creare superiorità. I due assist di Petar sono figli di visione e precisione, mentre Hakan ha fatto ciò che gli riesce meglio: trasformare le occasioni in gol. Poi, nel momento decisivo, i ruoli si sono invertiti, a dimostrazione di un’intesa già matura. È un asse tecnico ma anche mentale, fatto di fiducia reciproca e letture condivise. Una risorsa preziosa per il presente e, soprattutto, per il futuro dell’Inter.

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