Mondiali 2026, 15 giugno nella storia: quattro pareggi come nel 1958
Il 15 giugno è il giorno dei pareggi. Nei Mondiali 2026 tutte e quattro le sfide che si sono giocate nel lunedì americano sono concluse col risultato di parità, testimoniando l’enorme equilibrio che si sta vivendo in questa prima giornata. Questo però non è un record per i Mondiali, perché in un’altra occasione sono stati registrati quattro pareggi e casualmente era successo anche questa volta il 15 giugno. Il Mondiale è quello Svezia 1958, l’edizione che rivelò al mondo il fenomeno Pelé. Quello non fu il giorno in cui il fuoriclasse del Santos si prese la scena, ma è la data in cui è stato registrato un curioso record che, a distanza di 68 anni, è stato eguagliato.
Mondiali 2026, quattro pareggi su quattro: le emozioni e l’equilibrio
Dalle lacrime del portiere di Capo Verde Vozinha alla sofferenza dell’Arabia Saudita, dalle rimonte dell’Iran all’impatto di Lukaku appena entrato dalla panchina. La giornata di ieri dei Mondiali 2026 ha certificato quanto questa edizione si equilibrata e possa presentare sorprese. La più grande è senza dubbio il pareggio tra la Spagna campione d’Europa e Capo Verde, all’esordio assoluto in un Mondiale. Poi un’altra europea si è fatto sorprendere da un’africana, seppur più esperta come l’Egitto. Il Belgio di Rudi Garcia infatti ha dovuto rimontare il vantaggio iniziale dei “Faraoni” siglato da Ashour. Nella notte italiana poi l’Uruguay di Bielsa non è andato oltre l’1-1 contro l’Arabia Saudita, mentre il discusso Iran ha fatto il suo esordio a Los Angeles rimontando due volte le reti di Just per la Nuova Zelanda.
Mondiali 2026, perché c’è più equilibrio rispetto al 1958
I quattro pareggi dei Mondiali 2026 hanno un impatto maggiore rispetto ai precedenti del 1958. In Svezia vista l’assenza di diritti televisivi si giocavano tutte le partite della terza giornata della fase a gironi lo stesso giorno, quindi i match disputati il 15 giugno 1958 furono ben otto. Da queste sfide arrivarono quattro pareggi, a cominciare dai padroni di casa che fecero 0-0 a Solna contro il Galles. A Malmo la sorpresa Irlanda del Nord pareggiò 2-2 contro la ben più quotata Germania Ovest, mentre fu spettacolo tra Paraguay e Jugoslavia in un pirotecnico 3-3 a Eskilstuna. Il quarto e ultimo pareggio vide protagonista l’Inghilterra, che impattando 2-2 contro l’Austria a Boras fu costretta a giocare lo spareggio contro l’Unione Sovietica per il secondo posto nel girone perdendo 1-0 e venendo così eliminata.